La svolta. Dopo cinque anni il dipinto sarà spostato da Ortigia alla Basilica di Santa Lucia extra moenia Dopo varie peregrinazioni, l'opera si trova dal 2007 nella chiesa di Santa Lucia alla Badia in Ortigia Il capolavoro di Caravaggio torna alla Borgata. Dopo cinque anni di attesa, il «Seppellimento di Santa Lucia» farà rientro nella Basilica extra moenia per il cui altare maggiore era stato dipinto da Michelangelo Merisi. Il quadro era stato spostato per consentire le operazioni di restauro all'interno della Basilica della Borgata e trasferito nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, a piazza Duomo, dove si trova ancora. Di proprietà del Fec (Fondo edifici di culto) e dunque curato dal ministero dell'Interno attraverso la Prefettura, il capolavoro di Caravaggio è stato protagonista di un'intensa peregrinazione: dalla Borgata era stato infatti trasferito al museo di Palazzo Bellomo, dove era in mostra fra le opere più preziose, e poi ancora da qui è stato di nuovo portato alla Borgata con una cerimonia-evento che celebrava il delicato restauro del dipinto. Infine, il trasloco a piazza Duomo da cui, appunto, dovrà nuovamente essere spostato. «Attendiamo comunicazione ufficiale - dice Rosanna Sparatore, una delle responsabili della società Kairos che cura le Catacombe di Santa Lucia sotto la supervisione della Pontificia commissione di Archeologia sacra e della Diocesi -. Sino a cinque anni fa, quando il quadro di Caravaggio si trovava sull'altare maggiore della Basilica di Santa Lucia alla Borgata, abbiamo predisposto le visite guidate durante le quali si mostrava ai turisti l'opera e il suo grande valore storico». A curare la delicata fase di trasposizione del quadro da Ortigia alla Borgata sarà, ovviamente, anche la Soprintendenza che ha eseguito una serie di sopralluoghi all'interno della chiesa del rione di Santa Lucia per verificare le condizioni della Basilica dopo il restauro di cui è stata protagonista. Ad allungare i tempi del trasferimento, infatti, anche questioni legate alla sicurezza dell'opera. In attesa delle comunicazioni ufficiali da parte degli organi preposti, s'infiamma ancora una volta il dibattito sulla fruizione del dipinto. «La presenza del Caravaggio nel cuore di Ortigia - dice Carlo Castello, componente del direttivo nazionale delle guide turistiche - comporta la presenza di migliaia di visitatori al giorno che fanno tappa nella chiesa di Santa Lucia alla Badia fra il tour alla scoperta del centro storico. E' la posizione stessa dell'opera a due passi dal Duomo ad attrarre i visitatori, cosa che certo non accadeva quando il quadro si trovava alla Borgata: rione fuori dal circuito turistico tradizionale». Nonostante la sua valenza storica e artistica, infatti, il quartiere della Borgata rimane fuori dai tour dedicati ai turisti. Mancano i collegamenti e tutti i servizi necessari alla promozione turistica del quartiere, come spesso evidenziato dalle stesse guide oltre che dai cittadini. Ciò nonostante nel rione di Santa Lucia vi sia non solo la Basilica intitolata alla Patrona ma anche un complesso di catacombe, la chiesa di Santa Lucia al Sepolcro e esempi preziosi di architettura liberty fra le viuzze del quartiere. La Borgata, inoltre, si trova a due passi dal museo regionale «Paolo Orsi» e dalle Catacombe di San Giovanni, oltre che del Santuario della Madonna delle Lacrime e di piazza della Vittoria con i suoi scavi archeologici e, ancora più a nord, delle Latomie dei Cappuccini. Nonostante questa concentrazione di tesori, il rione non è meta di turisti: o meglio lo è soltanto di una percentuale minima. Da qui l'appello - ennesimo - all'Amministrazione comunale affinchè possa garantire servizi primari per la promozione del quartiere. «La presenza del quadro di Caravaggio da sola non basta - conclude Castello - occorre valorizzare la piazza e far sì che i turisti possano recarsi in questo quartiere e dunque garantendo trasporti, servizi e segnaletica». 25092013