Il sindaco Buffoni rilancia il progetto di fare sul Versilia una nautica per i vip di Forte dei Marmi MONTIGNOSO Se Massa e Carrara ( e la Regione Toscana) non si mettono d'accordo sulla costruzione del porto turistico, ci pensa Montignoso: «Facciamo un approdo unico della Versilia rilancia il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni, durante la trasmissione televisiva "Ne parliamo dopo il Tg", andata in onda ieri sera sull'emittente Antenna3 ; un approdo che coinvolga Forte dei Marmi, Pietrasanta, Massa, Carrara e anche località che non hanno sbocco al mare, come Seravezza, ma che potrebbero giovare ugualmente di una struttura così. Soltanto progettando in grande e tutti insieme possiamo uscire dal provincialismo che ci caratterizza». Un porto turistico unico della Versilia, dunque, di cui, guarda caso, il sindaco Buffoni vede già la costola nel "suo" porticciolo: quello alla foce del Cinquale. Dovrebbe partire da lì, da via Grillotti, il porto della Versilia, per poter rilanciare il turismo e il brand unico della Versilia, a cui oggi la costa apuana non riesce a legarsi. L'idea di Buffoni, peraltro non nuova, non è però soltanto una provocazione territoriale: l'idea piace molto anche al sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti, che ha rapporti strettissimi con il collega montignosino, e che non vedrebbe l'ora di poter disporre di una infrastruttura, magari di lusso, per incrementare il turismo del Forte, che oggi punta su spiaggia e ombrellone e sullo shopping d'elite ma che non può contare su un approdo adeguato per le imbarcazioni dei ricchi villeggianti. Buffoni, dal canto suo, vorrebbe invece salvare la realtà di Cinquale, ma non mantenendola così come è attualmente. I costi di gestione - ha detto in sostanza durante la trasmissione non danno più ragione dell'investimento, è opportuno dunque trasformare, ampliandola la nautica montignosina per, adeguarla alle esigenze del mercato attuale. Non è un paradosso: Buffoni vuole guardare ad un mercato più ampio, ad un bacino turistico più lontano, magari più facoltoso, per fare grandi numeri e sopravvivere, oltre che catapultarsi in un sistema vincente: «Dobbiamo farla finita con i campanilismi stupidi e trovare una soluzione comprensoriale; unirsi, fare brand, fare numero, chiamarsi Versilia- continua Buffoni- ; fare programmazione insieme, pensare con una sola testa, creare una infrastruttura che faccia ingolosire la Toscana, perché adesso siamo considerati il sud della regione, quando fino a prova contraria noi ne siamo il nord». Nei sogni del sindaco di Montignoso, dunque, oggi c'è un approdo con capienza ampliata, possibilità di espansione, un altro tipo di pubblicizzazione perché «sui servizi e sulle politiche del mare sostiene non si può più prescindere da una collaborazione dell'intera costa». Dalla sua parte, del resto giocano gli ormai decennali ritardi con cui avanza (o meglio non avanza) il progetto del porto turistico alla foce del Lavello, tra Carrara e Massa. Un progetto che non è mai davvero decollato e che la Regione sembra avere ora in sostanza messo da parte. Non solo: anche dal punto di vista di ambientale-paesaggistico, l'impatto di una struttura turistica in un canale naturale come il Versilia dovrebbe essere minore che al Lavello.