Il consigliere comunale Pd e presidente della commissione Ambiente, De Luca, lancia l'allarme: tempi e costi incerti, si può prolungare la linea 8 in superficie "Partiamo dai costi: 792 milioni soltanto per gli scavi da San Giovanni al Colosseo, altri 370 per quelli dal Colosseo a piazza Venezia, tratta di cui non esiste alcun progetto e quindi neppure i finanziamenti. E la parte di linea C che sarà pronta nel 2015 funzionerà a scartamento ridotto perché manca il punto di inversione dei treni". È un vero e proprio allarme quello che lancia Athos De Luca, consigliere comunale Pd e presidente della commissione Ambiente alla vigilia della riunione congiunta delle commissioni Ambiente, Bilancio e Mobilità. "Mancano poi i riferimenti ai minuti di attesa del servizio che sarà senza guidatore: dovevano originariamente essere 3, poi sono passati a 4, ma, in mancanza della croce, cioè dello snodo di inversione, si passerà ad attese di 1213 minuti". In questa girandola di cifre e di date, il 30 settembre sulla parte già pronta il Consorzio che comprende tra gli altri Vianini e Astaldi trasferirà il preesercizio della C ad Atac, passo necessario per sbloccare i quasi 300 milioni previsti dal decreto del fare. "In realtà - spiega ancora Athos De Luca - il Consorzio si è già prenotato per la gestione della linea per rientrare nei costi". Ecco perché diventa fondamentale, dopo l'intersezione con la linea A a San Giovanni, quella con la B. " La prima intersezione, quella di San Giovanni - spiega De Luca - non è ancora stata realizzata per problematiche tecniche e logistiche. L'intersezione della C con la B alla stazione del Colosseo che dovrebbe costare da sola 300 milioni di euro si può fare in modo molto più sostenibile anche da un punto di vista economico, prolungando il tram 8 da piazza Venezia all'Anfiteatro Flavio". De Luca riesce anche a indicarne costi e tempi: "La Corte dei Conti ha stimato in 275 mila euro al 2011 il costo di un singolo metro della linea C, una cifra stratosferica, senza dimenticare che scavare attorno o sotto al Colosseo significa scendere a una profondità di oltre 30 metri con il rischio continuo di importanti ritrovamenti archeologicici che rallenterebbero i lavori. L'ipotesi del tram è molto più conveniente: si può fare in tre anni con un costo di 15 mila euro al metro senza impatto ambientale. Il modello a cui pensare è la corsia protetta di viale Tiziano, ma senza l'alimentazione aerea". De Luca ricorda infine le date previste a oggi delle consegne delle stazioni. "Al netto dei probabilissimi ritrovamenti archeologici, la stazione del Colosseo sarebbe pronta nel 2020, quella di piazza Venezia nel 2024. Sempre al Colosseo è previsto un carroponte largo 30 metri e alto 20, che resterà lì 10 anni. Si possono fare scelte radicalmente diverse e investire meglio quel miliardo e duecento milioni di euro. Il tram ne costa appena 400 mila". Anche per questo De Luca ha chiesto una nuova valutazione di impatto ambientale per la tratta oltre San Giovanni che valutare costi e benefici ed esaminare tutte le soluzioni alternative. (23 settembre 2013)