Il presidente della Provincia Baccelli motiva la scelta di alienare l'immobile fatta nel 2008: «Senza restauri cadrà a pezzi ed i fondi per farli non li abbiamo» Necessità di procedere al riordino, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio della Provincia (come previsto dalle legge), oltre che «evitare che l'ex caserma dei carabinieri a Viareggio caschi a pezzi, visto che la Provincia non ha i fondi necessari a ristrutturarla». Parla Stefano Baccelli, presidente della Provincia, che al quadro aggiunge un terzo elemento: quel protocollo d'intesa siglato con l'amministrazione Marcucci (e mai venuto meno) in base al quale la vendita dell'immobile di via Mazzini avrebbe dovuto servire a finanziare la costruzione di un Polo scolastico al Marco Polo che avrebbe messo insieme l'attuale Istituto tecnico "Galilei" (che è anche liceo Scientifico tecnologico) e liceo Scientifico tradizionale, oggi nella sede di via IV Novembre ad un passo dalla caserma Mazzini e confinante con Palazzo delle Muse. «Le scelte sul cambio di destinazione d'uso della caserma e sull'eventuale nuova sede del liceo - spiega Baccelli - sono di competenza del Comune di Viareggio. Il quale può decidere che non ha necessità del Polo scolastico. Vorrà dire che una parte dei proventi della vendita saranno investiti, se questo è ciò che si vuole, sul liceo Scientifico attuale». Ma - è la domanda che pone il presidente della Provincia - «se il problema che viene posto è quello del bisogno di spazi pubblici a destinazione culturale, perché non percorrere il progetto iniziale che libererebbe i locali dell'attuale liceo Scientifico, immobile di dimensioni importanti e di proprietà comunale, confinante con quel Palazzo delle Muse che ospita biblioteca e Galleria d'arte moderna e contemporanea?». Il progetto della vendita dell'ex caserma e del nuovo Polo scolastico viene da lontano. Quando il liceo Scientifico in centro città poneva, di anno in anno, necessità di nuovi spazi. Al punto da avere studenti e professori "sparpagliati" in più edifici. All'epoca si parlava di venti aule in più come fabbisogno della scuola. Aule che, in un primo momento, si pensò potessero essere realizzati ampliando (e alzando) il palazzo dell'ex ufficio d'igiene, sotto il quale c'è la farmacia comunale di via Mazzini. A verifiche effettuate - ricorda ancora Baccelli - «furono i tecnici della Provincia a dichiarare che l'operazione non era quella adatta e a proporre la soluzione del nuovo Polo scolastico». Recepita dall'intesa con il Comune e approvata in consiglio provinciale (delibera 177 del 2008 che ratificava la destinazione del ricavato della vendita alla nuova sede del liceo Scientifico nel Polo scolastico del Marco Polo). Il 18 novembre 2008 il ministero dei beni culturali autorizza l'alienazione (l'immobile è storico) mettendo sull'ex caserma viareggina un vincolo sulla destinazione d'uso: a quella residenziale (la modifica spetta al Comune, ma si è "persa" nelle traversie del Regolamento urbanistico) vanno affiancate anche la destinazione residenziale e turistico-ricettiva. La vendita - spiegava Palazzo Ducale nel procedere al bando nell'agosto 2011 per 6,5 milioni di euro - «permetterà alla Provincia di procedere all'estinzione di alcuni mutui in essere, di sbloccare risorse vincolate dal patto di stabilità e di realizzare i previsti investimenti nell'edilizia scolastica a Viareggio». Questi - conclude Baccelli - «rimangono i nostri intenti. E non accetto di sentirmi dire che voglio promuovere speculazioni edilizie. L'ex caserma può restare lì, destinata a cadere a pezzi. Perché il Comune non ha la disponibilità per acquistarla e la Provincia non ha quella per ristrutturarla. Se Viareggio preferisce così, lo dica...».