SIRACUSA. Sarà una didattica sperimentale che si insedia e mette radici nel territorio. L'oggetto è Siracusa e la sua provincia che si presterà ad una lettura delle sue stratificazioni temporali, tutto questo in vista della valorizzazione del denso patrimonio culturale che in essa giace. Parola di Enrico Iachello, presidente del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali che proprio ieri pomeriggio ha presentato, nel capoluogo aretuseo, l'itinerario affrontato dal nuovo laboratorio didattico «Siracusa percorsi nelladella città» (marzo-giugno 2003). L'iniziativa è affidata, come per lo scorso anno accademico, al Master in Storia e Analisi del Territorio della Scuola Superiore di Catania, in collaborazione con l'università degli Studi della città etnea, che così implementa la propria presenza a Siracusa, dopo l'insediamento della facoltà di Architettura. Sarà dunque un'esperienza piuttosto innovativa laddove la tradizionale lezione frontale cederà spesso ad una sollecitazione continua degli studenti. Una mirabile interazione che si articolerà in due indirizzi: archeologico e archivistico-librario. «I temi trattati - spiega Iachello - sono ad ampio spettro. Temi locali, ma con metodologie di approccio di alto livello: tentiamo infatti di costruire un modello formativo che, ci auguriamo, possa offrire occasioni di riflessione, al di là del contesto specifico. Riservando, quest'anno, parte dei posti disponibili ad auditori esterni, speriamo di ampliare il rapporto con la città, nell'obiettivo di radicare sempre più, nel territorio, il Corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali».