Venezia sotto attacco: fuori padelle e campane inviata a Venezia Oggi la violenza al cuore di Venezia toccherà il suo punto più alto. Dodici Grandi Navi, un traghetto, tre navi fluviali che navigano il Po da Mantova alla città del Doge, e quattro aliscafi dalla Croazia sfileranno davanti a piazza San Marco, come se alla Giudecca i canali fossero passerelle e i mostri galleggianti mannequin. Tutte ormeggiate a Marittima, Santa Marta, San Basilio a eccezione della nave fluviale che ormeggia alla Riva dei Sette Martiri, daranno vita a un andare e rivieni senza precedenti. Il numero storico di ormeggi, infatti, non è mai stato sfiorato prima d'ora. Al punto che l'assessorato all'Ambiente, per tranquillizzare la cittadinanza sul piede di guerra, in collaborazione con l'Arpa monitorerà il livello di inquinamento atmosferico e grazie al coinvolgimento delle agenzie di comunicazione Officine Panottiche e Nuovo Studio Factory, realizzerà due video in time lapse per rendere visibile in pochi minuti il traffico in entrata e in uscita dal bacino di San Marco, e dal Canale della Giudecca. Lavoro che sarà visibile sul sito del Comune. Questo aspettando, si potrebbe dire, il numero chiuso annunciato dal Ministro Orlando che lo proporrà al Comitatone in ottobre. Intanto, lo sfregio continua come se nulla fosse. Una vera e propria provocazione che ieri ha spinto Adriano Celentano, che aveva denunciato sul nostro giornale lo scandalo del passaggio delle Grandi Navi che devastano il già fragile equilibrio della Laguna, ad acquistare una pagina di pubblicità sul Corriere della Sera "Domani (oggi per chi legge, ndr) non sarà un bel giorno per il nostro Paese, anche se ci sarà il sole. Con l'ignobile sfilata delle 13 navi dentro la laguna di Venezia si celebra L'eterno funerale delle bellezze del mondo". Così si darà vita al grande spettacolo di migliaia di mani di croceristi sorridenti mentre in fila sui ponti dei mostri galleggianti saluteranno dall'alto tanta e tale meraviglia, segni maestri di una storia gloriosa dissipata, oltraggiata da classi politiche e dirigenti incapaci, colluse o sottomesse. E a partire dalle 14:30, dalle Zattere, riva che si affaccia sul Canale della Giudecca, si leverà un grido collettivo di dolore e di rabbia su richiamo del "Comitato No Grandi navi". Il portavoce Silvio Testa invita tutti i cittadini a "munirsi di pentole, coperchi per fare più rumore possibile" e ad acquistare nei Gazebo spillette con il simbolo del Comitato, magliette, gadget per finanziare l'iniziativa. Comitato che si batte per il blocco totale del passaggio in laguna delle Grandi Navi e per la realizzazione di un porto off-shore fuori dalla laguna, contro chi, come il Presidente dell'Autorità Portuale, vorrebbe, invece, scavare un altro canale con tutti i rischi che comporta. E contro chi continua a tacere per non disturbare il business delle Compagnie di Crociera che negli opuscoli inseriscono la vista ravvicinata dall'alto di San Marco come specchietto per le allodole. Un record quello che Venezia, patrimonio dell'Umanità, si appresta a raggiungere che la farà entrare nel guinness di un solo primato: la vergogna.