alla Kalsa, c'è il convento di Padre Messina di fronte a Villa Giulia. E ancora la chiesa di Santa Maria di Porto Salvo e di San Matteo in corso Vittorio Emanuele. Accanto alle chiese e ai monumenti, ci sono i numerosi palazzi e le ville private di importanza storica. Dario Piombino, conservatore scientifico delle catacombe dei Cappuccini, per salvare il bene culturale, sta tentando la carta del World Monuments Fund, un'organizzazione privata con sede a New York che si occupa di preservare i beni architettonici anche con l'intervento delle risorse di ricchi magnati. «In tempi difficili come questi dice Piombino in cui gli enti pubblici non hanno soldi, l'importante è trovare il modo di salvare i beni culturali. Per le catacombe abbiamo bussato alle porte di tutti gli enti pubblici del territorio. L'importante è rispettare il bene e avere sempre il controllo della Soprintendenza». A leggere i commenti di tanti cittadini che hanno espresso la loro indignazione sui social network, subito dopo il caso Fastweb, il problema è proprio il modo in cui i privati che sponsorizzano i lavori di ristrutturazione del bene di turno, cercano poi un ritorno d'immagine. «Tanti dice Giovanni Purpura che si è intestato tante battaglie in difesa del patrimonio cittadino chiedono che la pubblicità spieghi subito lo scopo del restauro, che sia più ridotta ovviamente e che riprenda nell'immagine il bene stesso, per esempio. In ogni caso bisogna sempre salvaguardare l'immagine del bene monumentale. La pubblicità Fastweb, concepita in questo modo, di certo non lo fa». Adesso, però, per colpa del braccio di ferro fra il Comune e la concessionaria Vat che finanzia i lavori di manutenzione del portico della Cattedrale in cambio del diritto a cedere gli spazi di sponsorizzazione sui teli, sono i lavori stessi che rischiano di interrompersi. «La ditta dice Marco Di Marco, assessore alle Attività produttive non ha rispettato il regolamento in termini di grandezza del cartellone pubblicitario che deve essere il 30 per cento del totale della superficie. In ogni caso il regolamento sarà modificato soprattutto per quanto riguarda i tempi di permanenza della pubblicità. Al momento l'uso dello spazio scade a fine mese, per il futuro vedremo ». I lavori di restauro della cattedrale, infatti, andranno avanti almeno fino alla fine dell'anno. «Non erano questi i patti dice Giuseppe Giunta, amministratore della concessionaria Vat abbiamo fatto tutto secondo le regole. Ho garantito alla Curia che avrei portato avanti i lavori e farò in modo di mantenere gli accordi presi, ma era stato stabilito che se avessi trovato degli sponsor, avrei potuto coinvolgerli. Adesso le carte in tavola sono cambiate». c.b.