Via libera dell'Azienda ospedaliera per la vendita "scorporata". Si riapre la trattativa per un'alternativa a via Pietrasantina PISA «La conferenza dei servizi ha condiviso il percorso proposto dal Comune che dovrebbe portare le bancarelle in via definitiva nell'area del Santa Chiara, dopo il trasferimento temporaneo in via Pietrasantina e il ritorno anch'esso transitorio in Piazza dei Miracoli». Questa la sintesi della conferenza dei servizi che il sindaco Marco Filippeschi ha illustrato nel pomeriggio in una infuocata assemblea con i bancarellai all'Hotel Duomo. La conferenza dei servizi, al mattino, nella sede della direzione dell'Azienda ospedaliera a Cisanello, si era aperta con l'intervento di Confesercenti, Confcommercio e commissione del Duomo per ribadire la volontà di partecipare al bando per l'acquisizione dell'ex pronto soccorso attraverso un proprio soggetto (consorzio e rete di imprese). L'ok dell'Aoup. «Non era affatto scontato che l'Azienda ospedaliera giungesse alla decisione di scorporare il lotto commerciale dalla vendita dell'intero blocco - ha spiegato il sindaco - ma questo passaggio è fondamentale per la soluzione della vicenda. Entro fine mese arriverà l'atto ufficiale di scorporo, poi entro l'anno il bando per una durata di circa tre mesi. Bando che, è una ipotesi, potrebbe partire proprio dalla manifestazione di interesse dei bancarellai. Tutto questo perciò nel periodo degli interventi al Museo delle Sinopie». Il ritorno in Piazza. Anche su questo aspetto, dalla conferenza dei servizi sono arrivati segnali di apertura. Ancora il sindaco: «Il Comune ha ribadito di non voler modificare l'attuale piano del commercio, confermando quindi il ritorno delle bancarelle in Piazza dei Miracoli in attesa della sede definitiva. Su questo punto la Sovrintendenza (alla conferenza rappresentata dal nuovo sovrintendente Giuseppe Stolfi, ndr) non si è opposta, garantendo attenzione e interesse al percorso proposto dal Comune. Inoltre non ha posto vincoli per l'area del Santa Chiara da destinare agli ambulanti, consentendo anche una via d'ingresso da Piazza dei Miracoli». I bancarellai non si fidano. Le parole del sindaco hanno comunque scatenato la reazione di parte dell'assemblea. «Noi dalla Sovrintendenza vogliamo certezze sul ritorno in piazza hanno gridato in molti -, non ci bastano generiche rassicurazioni». Poi nuove richieste a Filippeschi per modificare il piano di spostamento in via Pietrasantina o per far convivere il cantiere nella piazza con le bancarelle. Richieste che il sindaco non ha accolto «in virtù - ha spiegato - di atti confermati sia dal Tar che dal Consiglio di Stato». Summit dal prefetto. Lunedì è il termine ultimo per il trasferimento volontario (come da indicazione del prefetto), «anche se - ha ammesso il sindaco - nessuno potrà negare l'eventuale concessione di più tempo per permettere tecnicamente il trasferimento». Intanto Confesercenti e Confcommercio hanno chiesto a Filippeschi di riaprire la ricerca di una sede alternativa a via Pietrasantina: le ipotesi potrebbero essere le vicine piazza Manin e piazza dell'Arcivescovado. E di questo hanno parlato anche con il prefetto Francesco Tagliente, incontrato in tarda serata. «Siamo disposti a trovare soluzioni diverse insieme all'amministrazione - confermano il vicedirettore Giulio Garzella e il direttore Federico Pieragnoli - e per questo, come segno di disponibilità, potremmo anche valutare il ritiro del ricorso al Tar». Ricorso che nel merito sarà discusso il prossimo 12 dicembre.