Una segnalazione dell'ex sindaco Fazzi fa scattare immediati controlli per escludere l'utilizzo non corretto dei materiali PALAZZO ORSETTI Riempimento con inerte, secondo le indicazioni del capitolato d'appalto Il materiale sarà rimosso dopo lo smontaggio LUCCA Sarà difficile che, nell'anno del Cinquecentenario delle Mura, gli spalti dell'ex Balilla possano subire lo scempio del 2012, con il manto erboso coperto di sassi e detriti per mesi. I lavori di sistemazione del terreno per appoggiarvi gli stan di Lucca Games sono infatti sotto la lente di ingrandimento e, stavolta, dovranno essere fatti davvero a regola d'arte. Un esempio dell'attenzione per le opere in corso e delle possibili conseguenze sugli spalti verdi, vera caretteristica unica del monumento, arriva dall'intervento fatto ieri dall'ex sindaco Pietro Fazzi, oggi consigliere comunale della lista Liberi e Responsabili. Fazzi, con tanto di macchina fotografica al collo, ha fatto un sopralluogo al Balilla e ha notato nella terra stesa per pareggiare il piano del terreno non soltanto sassi grandi e piccoli, ma anche pezzi di mattone e altri materiali. Calcinacci, insomma. Della stessa specie di quelli lasciati lo scorso anno sul prato dopo lo smontaggio. Preoccupato, il consigliere ha fatto subito una segnalazione al sindaco, al presidente dell'Opera delle Mura e alla Soprintendenza. Da Palazzo Orsetti è partita immediatamente la verifica affidata ai tecnici e ai vigili urbani. E si è mossa anche l'Arpat. Poco dopo dal Comune è arrivata una nota che chiariva: «A seguito della segnalazione pervenuta circa la presunta presenza di materiali non idonei utilizzati nell'allestimento, all'ex Campo Balilla, delle strutture che accoglieranno la manifestazione Lucca ComicsGames, l'amministrazione comunale si è subito attivata al fine di verificare la regolarità degli interventi. L'Arpat non ha ritenuto necessario procedere al campionamento del terreno ritenendo sufficiente verificare la correttezza degli atti di trasporto e dei formulari utili a tracciare la provenienza del materiale. L'amministrazione ha chiesto inoltre informazioni ai responsabili di Lucca ComicsGames circa le procedure seguite. La società ha predisposto una verifica interna dalla quale è emerso che il materiale in questione è inerte per riempimento come specificato nel capitolato di appalto, vagliato e verificato dalla ditta che si è aggiudicata i lavori. Si tratta di materiale a deposito temporaneo che verrà poi completamente rimosso allo smontaggio dei padiglioni». Il chiarimento ha rasserenato Fazzi, che però obietta: «Credo che in un periodo di tagli alla spesa che si riversano su servizi essenziali e su interventi destinati a migliorare stabilmente le quotidianità della vita, i cittadini comincino a domandarsi se invece di sprecare ogni anno centinaia di migliaia di euro per non voler cercare seriamente una collocazione alternativa che eviti mesi e mesi di scempio degli spalti senza che rimanga niente di consolidato e stabilmente utile per tutti, non sarebbe assai più apprezzato l'impiego delle stesse risorse per realizzazioni rinviate da anni. Con le centinai di migliaia di euro tirati al vento ogni anno per la pigrizia di pochi si potrebbero tappare qualche migliaio di buche delle nostre strade disastrose; sistemare diversi campi da gioco lasciati in stato di abbandono; abolire la stupidissima tassa di soggiorno; realizzare una rete di accoglienza efficiente per i turisti;mettere a norma il Palatagliate;ridurre la spesa complessiva compensandola con gli utili che verrebbero dalla gestione dei Comics». Il problema della collocazionme di Lucca Games oggettivamente rimane. Urge una soluzione da trovare sulle Mura (e non nell'area dei vivai Testi, il cui acquisto sarebbe oltretutto assai oneroso, e non risolverebbe la questione della ferita al verde degli spalti), come si fa per Murabilia, o nel centro storico.