Quattro musei e 60 artisti, seguendo il filo conduttore della trascendenza NAPOLI - Quattro musei e 60 artisti per una mostra itinerante che mette insieme arte antica e moderna. Questa è "Paleocontemporanea," rassegna d'arte presentata ieri sera al tempio dell'Incoronata a Capodimonte e organizzata dall'associazione Essearte e la Cooperativa La Paranza in collaborazione con il Museo di Capodimonte, il Museo Archeologico di Napoli, l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte e l'Aereoporto di Capodichino. Una rassegna, a cura di Holger Milkau, decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, che attraversa la città nei suoi luoghi culturalmente più rappresentativi. Seguendo il filo conduttore della trascendenza, lo spettatore potrà ammirare i capolavori delle civiltà pre-cristiane, conservati al Museo Archeologico di Napoli; i mirabili oggetti di culto evangelico custoditi dalla Sala Borgia nel Museo di Capodimonte; gli affreschi e i mosaici delle emozionanti Catacombe di San Gennaro. La contaminazione contemporanea è presente in ognuno di questi siti. Il Museo Archeologico ospita l'installazione "O mythos deloi oti " di Gerardo Di Fiore. Il Museo di Capodimonte accoglie, nell'anti sala Borgia, le opere di Nino Longobardi. Il polo delle Catacombe di San Gennaro che comprende, oltre alle stesse Catacombe, la Chiesa di San Gennaro Extra Moenia e gli Ipogei della Basilica del Buon Consiglio di Capodimonte, ospita nei suoi spazi, più di cinquanta opere di artisti contemporanei, fra cui le foto di Mimmo Iodice, artista nato alla Sanità. Completa il percorso, l'Osservatorio Astronomico che mette a disposizione il suo bellissimo auditorium per una ricca rassegna di video arte. L'aereoporto di Capodichino espone nei sui spazi due installazioni della rassegna. "E' un'iniziativa straordinaria - ha detto il Sottosegretario al Ministero per le Attività Culturali Ilaria Borletti Buitoni - che mette insieme lo straordinario patrimonio artistico di Napoli e la sua vivacità creativa". Il sottosegretario ha anche ricordato che "è sempre alta l'attenzione su Pompei che rappresenta un biglietto da visita per l'Italia". Alla rassegna è anche abbinato un concorso per giovani talenti che prevede un premio in denaro con lo scopo di aiutare in senso concreto chi muove i primi passi nel mondo artistico. "E' proprio bello vedere insieme passato, presente e futuro- ha detto il cardinale Sepe - un'idea geniale, la cultura rappresenta una grande opportunità per i giovani, le catacombe di san Gennaro e il lavoro delle cooperative che qui lavorano lo dimostrano". Un altro sogno realizzato dunque per don Antonio Loffredo, direttore delle Catacombe i "suoi" ragazzi della Sanità. Il catalogo della mostra, che sarà presentato a dicembre, è realizzato in collaborazione con il Madre-Museo d'arte contemporanea Donnaregina, Napoli