Habemus. Dopo molti taglia e cuci, proposte, confronti con il comitato dei «saggi» e correzioni, il dossier con cui Bergamo punta a essere incoronata Capitale europea della cultura nel 2019 è stato consegnato. Ieri, al terzo piano del palazzo romano che ospita il ministero dei Beni culturali, anche la squadra orobica ha presentato le carte e ora si incrociano le dita. Il termine ultimo per l'invio dei testi è oggi a mezzanotte, ma il via vai nel piccolo ufficio dedicato alla raccolta conferma che la concorrenza sarà agguerrita. Arrivano la delegazione di Mantova e quella di Matera, arriva Riccardo Bertollini, ex project manager di Bergamo ora in campo con Aosta, giunge l'eco della presentazione alla stampa estera in grande stile con cui i veneziani hanno avviato la corsa. Poco prima delle 17, il dossier bergamasco ottiene il timbro di ricevuta: a consegnarlo l'assessore comunale alla Cultura, Claudia Sartirani. Ora tocca a una commissione internazionale esprimere un giudizio. Budget: 134 milioni Se altre città, come Venezia o Matera, hanno accelerato i tempi della presentazione al pubblico, Bergamo fisserà in seguito l'appuntamento. Ma i contenuti del dossier emergono. Il capoluogo orobico, con lo slogan «Oltre le Mura», punta a conquistare i giudici con un piano che vale 134 milioni di euro, fra infrastrutture, opere culturali e costi operativi (il 25, secondo gli obiettivi, dovrebbe essere coperto da privati e sponsor). In tutto, il dossier elaborato nel corso dell'estate elenca 67 progetti: 33 metà sono mostre, eventi, i percorsi culturali. I restanti capitoli riguardano opere «fisiche» vere e proprie, alcune già realizzate, altre da libro dei sogni, altre ancora completamente inedite e giungono come proposta alla città. L'incubatore culturale Partiamo dalle opere inedite. Nell'elenco, ecco la voce «Polo dell'Eredità e dell'E-learning musicale Culla delle attività culturali». Si tratta della ristrutturazione del Museo donizettiano di via Arena, in spazi della Mia. Diventerà una struttura interattiva e multimediale dedicata alla musica, ospiterà lezioni ed esposizioni ma non solo: saranno ricavate sale di registrazione e risorse andranno alla «culla», un incubatore di attività artistiche che, è la tesi, «favorirà l'avvio di nuove imprese nel campo della musica, dei video, dei giochi, dell'informatica e della registrazione». Spesa: 2 milioni per i materiali da esporre, 5 per la ristrutturazione e 3 per installare il polo musicale. Media arts center Altra novità, il Media arts center (Mac): «Un centro - argomenta il dossier - per le arti multimediali contemporanee e le nuove tecnologie che ospiterà anche residenze di artisti da tutta Europa per la creazione di installazioni site specific». Un progetto che amplierà il raggio d'azione della nuova Gamec (che il dossier conferma in via Rovelli) e dovrà essere attivato «in collaborazione con Alhondiga di Bilbao e Ars Electronica di Linz», poli chiave per le arti visive e del suono in Europa. Dettaglio: allestire la struttura costa 4 milioni, tutti «da reperire da fondi europei e in particolare dal programma Europa Creativa 2014-2020». Infrastrutture Il dossier snocciola una serie di opere ben note in città, indicandole come infrastrutture e interventi fondamentali per il turismo e lo sviluppo culturale. Si parla del restyling della stazione - in corso - come della risalita di Città Alta, spunta un restauro da 300 mila euro per la funicolare e ritorna il restauro in project financing dell'ex carcere di Sant'Agata che si immagina (non ci sono al momento privati all'orizzonte con un progetto e un budget) hotel-museo. Due milioni sono in elenco per la ristrutturazione del castello di San Vigilio, altri 18 per il restauro del Teatro Donizetti. Diversi interventi sono futuribili, viste le strette a bilancio. Ma nel testo si assicura ad esempio che Palafrizzoni, se Bergamo sarà selezionata, incrementerà il budget dell'assessorato alla Cultura (nel 2013 di circa 10 milioni di euro, in calo rispetto agli anni precedenti) e dal 2015 sarà mantenuto a 15 milioni. Marketing Per promuovere Bergamo 2019 nascerà una struttura operativa dedicata. Le sedi delle «Ambasciate della cultura» saranno due (Palazzo Suardi e Urban Center), con uno staff specifico. I 35 milioni di spese fino al 2022 andranno per il 60 a progetti, per il 20 a comunicazione e relazioni pubbliche, per il 20 ad amministrazione, stipendi e costi generali.
BERGAMO-Dossier, 67 progetti per Bergamo capitale
Il comune di Bergamo ha presentato il suo dossier per la candidatura di Capitale europea della cultura nel 2019. Il dossier, dopo molti taglia e cuci, è stato consegnato al ministero dei Beni culturali. Il budget previsto è di 134 milioni di euro, suddiviso tra infrastrutture, opere culturali e costi operativi. Il dossier elenca 67 progetti, tra cui mostre, eventi, percorsi culturali e opere fisiche. Tra i progetti, si menziona la ristrutturazione del Museo donizettiano, il Media arts center e il restyling della stazione. Il comune di Bergamo ha anche previsto una struttura operativa dedicata per promuovere la città durante la candidatura.
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