(s.p. e f.s.) LA STAZIONE Foster accorciata in modo che esca dai limiti del vincolo paesaggistico? C' è anche questo nelle carte dell' inchiesta sul nodo dell' alta velocità fiorentina. La grande stazione sotterranea sorgerà nei pressi della Fortezzae dei viali, protetti dal vincolo paesaggistico. L' autorizzazione era stata rilasciata ma era scaduta prima che cominciassero i lavori. Le intercettazioni hanno svelato una intensa attività per superare questo ostacolo. Lo stratagemma più ingegnoso lascia senza parole anche i vertici della costruttrice Nodavia. Planimetrie taroccate, così sembrano. Il 16 marzo 2012 un tecnico della società descrive al presidente Furio Saraceno «una cosa stranissima»: «Nelle planimetrie la stazione è stata accorciata... è stata arretrata la punta della copertura in modo che sta ai limiti del vincolo... non lo so, guarda: tu vedi la stazione accorciata di 70 metri». Saraceno non riescea crederci: «E come è possibile? Non è possibile arretrare la stazione, perché se l' arretri vai in via Circondaria». «No no la stazione è più corta», precisa il tecnico. Saraceno: «Però è interessante capire chi l' ha fatta quella pianta. Perché se l' ha fatta Italferr... fanno delle maialate, che caz...». Sul tema della autorizzazione la soprintendente Alessandra Marino è considerata un ostacolo. Fa resistenza. Lorenzetti ne parla con l' ingegner Lombardi (il responsabile dei lavori per Italferr), che a sua volta si rivolge a Giacomo Parenti, il presidente dell' Osservatorio ambientale, per ottenere un incontro con la soprintendente. «Fra le soluzioni possibili», scrive il Gip, «c' è quella di indire una conferenza dei servizi che attesti che i lavori sono iniziati nei 5 anni». Marino vuole invece rivolgersi al Cipe: «A Firenze ci vivo io», spiega, «e i conti con l' opinione pubblica e la Procura li faccio io». E chiede all' Osservatorio ambientale con sede alla Italferr di via Alamanni una lunga serie di chiarimenti sui monitoraggi previsti, sulle soglie di attenzione per eventuali dissesti provocati dalle vibrazioni e quali siano i danni attesi. Riguardo alla Fortezza, Marino vuol sapere «sei parametri che definiscono le soglie di attenzione siano tali da garantire la massima sicurezza degli immobili in consegna all' Opificio delle pietre dure in cui sono custodite opera d' arte». Anche il Comune insiste sulla variante che prevede il consolidamento della Fortezza e chiede di mettere in sicurezza idraulica il Mugnone». Se Marino è considerata ostile alla velocizzazione del progetto e Fabio Zita un dirigente da rimuovere, alla "squadra" della Lorenzetti non piace neppure Paola Garvin, la funzionaria che prende il posto di Zita in Regione. L' 11 settembre 2012 in Regione in una riunione sul sito di Santa Barbara emerge una richiesta dell' Arpat sui limiti delle sostanze lubifricanti che potrebbero trovarsi negli scarti e Garvin chiede un parere al ministero. Scrive il gip: «Lombardi, dopo aver cercato inutilmente di dissuaderla, attiva un canale con Barretta per far pressione sulla dirigente e neutralizzare questa iniziativa». Barretta è il direttore generale della Regione Toscana.
FIRENZE - La stazione supera il vincolo? Niente paura, si taglia sulla mappa
La stazione ferroviaria di Foster è stata oggetto di un'inchiesta sull'alta velocità fiorentina. La stazione sotterranea è stata costruita nei pressi della Fortezza dei viali, protetti dal vincolo paesaggistico. L'autorizzazione era stata rilasciata ma era scaduta prima che cominciassero i lavori. Le intercettazioni hanno rivelato un'intensa attività per superare questo ostacolo. Un tecnico di Italferr ha descritto una pianta della stazione accorciata di 70 metri, che ha lasciato senza parole il presidente Furio Saraceno. La soprintendente Alessandra Marino è considerata un ostacolo alla velocizzazione del progetto.
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