STRAGE di verde a San Giovanni. È iniziato lunedì il taglio di alberi secolari nel giardino di via Sannio: decine di platani e querce sono caduti sotto i colpi delle ruspe per l' apertura dei cantieri della metro C senza neanche l' autorizzazione della Soprintendenza. ÈSUBITO scattata la rivolta nel quartiere. A capeggiare la protesta la consigliera civica del municipio I, Nathalie Naim, che insieme ai residenti e alle associazioni ha organizzato ieri un sit-in con una cinquantina di persone in via Sannio che riprenderà all' alba per cercare di fermare le ruspe. Gli operai sono a lavoro per sbancare il terreno per avviare il cantiere della metro C. «L' obiettivo dell' assessorato all' Ambiente è di radere al suolo in una settimana tutto il verde di via Sannio (restano in piedi ormai solo una decina di alberi), di via Ipponio e dell' area Ambaradam. Il paesaggio della zona sarà completamente stravolto - denuncia Naim - La richiesta, non ascoltata, è di spostare i cantieri nelle aree pubbliche date in concessione ai privati per bancarelle e campi sportivi come previsto dai progetti iniziali». Il taglio dovrebbe proseguire senza sosta verso Porta Metronia anche nei prossimi giorni dove sono previsti 109 abbattimenti fra cui interi filari di platani monumentali e pini secolari. «Una vera strage di verde in contrasto con l' obbligo dell' amministrazione di salvaguardare gli interessi pubblici, tanto che il taglio è illegale in quanto manca il parere della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici. Nel 2009 questa si era espressa su un progetto nel quale non erano indicate le alberature da abbattere. Presenterò un esposto in procura».