Ecco le "schede tecniche" portate a Barcellona dall'assessore DICIOTTO cartelle chiuse nei cassetti di Palazzo San Giacomo. Top secret per chi non è direttamente impegnato nella realizzazione del Forum delle culture. Diciotto cartelle che l'assessore comunale alla Cultura, Nino Daniele, ha portato a Barcellona, giorni fa, ottenendo un supplemento di fiducia dalla Fondazione catalana ideatrice del Forum universale delle culture. Eccoli, i documenti "segreti" che disegnano il profilo dell'evento più incerto. Li chiamano «schede tecniche». Definiscono un progetto, più che un programma. Una cornice. Che inquadra «spunti per il forum partecipato dalla città», i lavori di riqualificazione negli spazi che ospiteranno appuntamenti (come la Cassa armonica in Villa), l'allestimento di un «atelier per le culture giovani», tanto per fare qualche esempio. Il programma? Un calendario non c'è, ma le schede promettono «progetti frutto di opere di ingegno», «bandi per la realizzazione di iniziative », una inaugurazione al San Carlo a ottobre, un concerto dell'orchestra di Stato greca, i "dialoghi" su: diversità culturale, pace, sviluppo sostenibile, conoscenza e mare. E poi le esposizioni «in base alle proposte che arriveranno con l'invito pubblico», la musica internazionale, «urbana » e sinfonica (nel centro storico, nell'Arena Flegrea, al Plebiscito, nella Grotta di Seiano). Ovviamente il teatro, ricordando Eduardo, la danza, il cinema, anche inglobando eventi già rodati. Come il Maggio dei monumenti. Idee da rendere concrete. Sempre che cessi il braccio di ferro che oppone Regione e Comune e che impedisce a Palazzo San Giacomo di firmare, con la Fondazione Forum, la convenzione con la quale il sindaco vorrebbe delegare proprio alla Fondazione l'organizzazione e la gestione, anche finanziaria, dell'evento. Prospettiva malvista da Santa Lucia. Mentre continua a slittare l'inizio del Forum. Definitivamente tramontato anche il prologo con il maestro Morricone. «Impossibile da realizzare perché senza la convenzione non esiste lo strumento operativo per buttar giù il vero e proprio programma » spiega Nino Daniele, che lavora e non intende darsi per vinto, quale responsabile dei futuri (eventuali) contenuti del Forum, ma non della firma della convenzione che tocca ai vertici di Regione e Comune. «Non mi rassegno all'idea che il Forum sprofondi nelle polemiche, attività in cui Napoli eccelle. La Fondazione è nata per detenere la titolarità del marchio Forum, senza il quale non è possibile «realizzare » l'evento». (bianca de fazio)
NAPOLI - Forum culture, le carte segrete
L'assessore DICIOTTO ha portato a Barcellona 18 cartelle "schede tecniche" per il Forum delle culture, che definiscono un progetto e una cornice per l'evento. Le schede promettono progetti frutto di opere di ingegno, bandi per la realizzazione di iniziative, un calendario non definito, e esposizioni in base alle proposte che arriveranno con l'invito pubblico. Il teatro, la danza, il cinema e altri eventi saranno inclusi. Tuttavia, il progetto è in sospeso a causa del braccio di ferro tra Regione e Comune, che impedisce alla Fondazione di firmare la convenzione con il sindaco per delegare l'organizzazione e la gestione dell'evento.
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