Fino al 30 novembre si può chiedere allo Stato la cessione di suoi beni immobili a titolo gratuito. Proposta di Capecchi Grandi complessi storici come la Fortezza di Santa Barbara o l'ex convento della Santissima Annunziata o, ancora, la ex chiesa di San Lorenzo. Ma anche edifici meno importanti e conosciuti e anche terreni di varie dimensioni. C'è tutto questo nella lista della spesa che il Comune di Pistoia sta compilando per poi inviarlo, entro il 30 novembre, all'Agenzia del Demanio. Si chiama "federalismo fiscale" ed è tornato di attualità con il cosiddetto "decreto del Fare" del governo Letta. In pratica si tratta di consentire agli enti pubblici di chiedere il trasferimento non oneroso (insomma, il passaggio di proprietà gratuito) di edifici e terreni ora di proprietà dello Stato e magari poco o per nulla utilizzati. L'ente pubblico poi potrà valorizzare i beni di valore storico e artistico, mentre per gli altri è possibile anche la pura e semplice cessione, purché l'incasso serva a ridurre il debito. Rispetto al recente passato, il decreto del governo Letta ha invertito la logica: mentre in passato il Demanio ha pubblicato elenchi su cui i singoli enti erano invitati a "pescare", ora sono gli enti a fare proposte che l'Agenzia dovrà esaminare entro 60 giorni. La giunta Bertinelli è decisa a sfruttare questa occasione, che si chiude il 30 novembre. La lista completa delle richieste è ancora in corso di formulazione. Ma si sa già che ci saranno alcuni immobili che da anni il Comune cerca di recuperare. La Fortezza Santa Barbara, innanzitutto, che sotto la gestione della Sovrintendenza anche per un'oggettiva carenza di fondi si limita a sopravvivere senza offrire alla città i suoi suggestivi spazi interni. Oppure la chiesa di San Lorenzo, tanto più appetibile da quando il Comune ha riaperto lo splendido chiostro. Visto anche il fallimento dell'operazione di project financing ripetutamente lanciata dall'amministrazione comunale a partire dal 2003 e definitivamente dichiarata chiusa un anno fa. O, ancora, l'ex convento (ed ex caserma) della Santissima Annunziata in piazza dei Servi, un patrimonio di grande valore che molti pistoiesi neanche conoscono. Ma su questi temi lancia una proposta il presidente della commissione 2 del consiglio comunale (quella che si occupa di urbanistica) Alessandro Capecchi, Pdl. «Al Comune dice Capecchi chiediamo due cose. Innanzitutto che coinvolga il consiglio comunale prima di formulare definitivamente le sue richieste all'Agenzia del Demanio. Sappiamo che la giunta è impegnata in questo lavoro, ci piacerebbe saperne qualcosa di più, sulle scelte e sui criteri». Ma non solo. «Perché, ed è la seconda proposta continua Capecchi l'amministrazione comunale non emette un bando, rivolto anche ad operatori privati interessati ad avere a disposizione un immobile di proprietà dello Stato per un suo progetto di valorizzazione? Il Comune potrebbe raccogliere queste richieste e selezionarle, presentandole poi al Demanio, per avere il bene immobile da cedere poi a chi fosse interessato. Naturalmente questa possibilità andrebbe adeguatamente pubblicizzata, ma potrebbe essere un'interessante occasione di coinvolgimento della città. Anche per perseguire obiettivi di interesse pubblico, ai quali magari il Comune può essere interessato convolgendo capitali privati che senza questa iniziativa potrebbero rimanere inattivi».