Oltre le Mura, nelle viscere della terra, sotto gli spalti di Sant'Agostino. L'antica cannoniera doveva essere lì, nascosta. Ne parlavano fonti storiche, senza che però la sua posizione fosse chiara. Così i tecnici si sono messi a cercarla, strumentazioni sofisticate alla mano, sondando il terreno. Alla fine la risposta è stata positiva: la cannoniera esiste davvero. Ma, e questa è la seconda (fondamentale) buona notizia, non si trova lì dove avrebbe bloccato uno dei progetti più ambiziosi voluti dall'amministrazione comunale, ossia la risalita per Città Alta completamente invisibile, perché incuneata sotto le Mura e poi su, fino al baluardo del Pallone. Gli ascensori risaliranno verso il parco di Sant'Agostino da via Baioni e il loro passaggio interrato è possibile anche perché lo screening avviato da Palafrizzoni ha dimostrato che la cannoniera «fantasma» si trova verso Porta Sant'Agostino, decentrata rispetto al luogo interessato dal progetto. Un progetto che ora, pure grazie ai test di cui sopra, ha incassato il benestare anche della Soprintendenza ai beni archeologici. Si tratta del secondo via libera, dopo quello dato in marzo dai Beni architettonici, comunicato a Palafrizzoni nelle scorse settimane e che ieri ha portato la giunta guidata da Franco Tentorio ad approvare definitivamente il progetto. Il voto è un passaggio chiave, perché il piano, anche se tecnicamente è un preliminare, sancisce la definitiva revoca della delibera con cui l'amministrazione precedente aveva avviato la progettazione di un ascensore esterno alle Mura. «Arriviamo a compimento di un percorso burocratico e tecnico complesso - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Alessio Saltarelli -, anche se sarà chi ottiene l'appalto a curare le fasi definitiva ed esecutiva». Però, c'è un ingombrante però. «Il problema dei fondi è ben noto: la risalita costa 4,2 milioni di euro e oggi non c'è copertura economica, anche per via del blocco del patto di stabilità». Essere giunti a questa fase progettuale «comunque - afferma l'assessore - è un traguardo e garantisce le carte in regola anche per eventuali accessi a bandi» o finanziamenti europei. «Lasciamo una buona eredità - conclude - al prossimo mandato amministrativo». La risalita è un'opera pedonale, punta ad alleggerire l'assedio del traffico in Città Alta. Il piano prevede un tunnel interrato che si snoda dalla Green way del Morla e da via Baioni (dove sull'area ex Migliavacca è previsto un parcheggio ad hoc da 300 posti), e conduce a un doppio ascensore interrato che coprirà circa 34 metri di dislivello, sbucando nella parte bassa del parco di Sant'Agostino. Capienza 35 persone a corsa, più spazi per biciclette. Il tema del restante percorso - il dislivello fra la Green way e Piazza Vecchia è circa 100 metri - è tutto da dibattere: è stata avanzata l'ipotesi di un tapis roulant da via Fara verso il centro, ma ovviamente è cosa futuribile, data la mancanza di denari. I costi della risalita versione interrata sono cresciuti rispetto all'ipotesi «a vista», ma anche la torre esterna avrebbe richiesto 3,5 milioni. Ipotizzando quest'ultima via, il centrosinistra nel 2008 aveva indetto un concorso internazionale, poi vinto dalla «Torre d'assalto» dello studio Aud di Genova: la struttura aveva suscitato grandi dibattiti sul rispetto dello skyline di Città Alta, portando il tema dritto in campagna elettorale. Il centrodestra, in sella dal 2009, ha quindi avviato la virata, puntando sugli ascensori invisibili. La progettazione, questa volta interna al Comune, è stata affidata a Giorgio Cavagnis e Massimo Locatelli. Ma il contrordine non era stato a costo zero: rescindere il contratto con i genovesi ha richiesto quasi 65 mila euro, i sondaggi geologici 51 mila ed è stato stabilito un tetto da 24 mila per la consulenza dell'archistar ticinese Aurelio Galfetti. La Soprintendenza ai Beni architettonici ha però apprezzato il progetto soft, anzi chiedendo (era il 2011) di limare ulteriormente l'impatto, evitando che persino l'uscita degli ascensori fosse visibile sul baluardo. È così nata la versione oggi sul tavolo, con le porte mantenute a pozzo sotto il livello del prato. La stessa versione che poco prima di approdare in giunta ha ottenuto anche l'ultimo, attesissimo, semaforo verde: la Soprintendenza ai Beni archeologici, interessata proprio perché nelle viscere di Città Alta dove si ipotizza lo scavo ci sono numerose tracce storiche, ha detto il suo «sì». Il giro di boa rispetto alle torri esterne è ora completo. Resta da scalare la montagna dei costi e dei finanziamenti.
BERGAMO - Scavi dentro le Mura Sì degli archeologi
La cannoniera antica è stata trovata sotto le Mura di Città Alta. I tecnici hanno utilizzato strumentazioni sofisticate per scoprire la sua posizione. La cannoniera si trova vicino a Porta Sant'Agostino, decentrata rispetto al luogo interessato dal progetto di risalita. Il progetto di risalita è stato approvato dalla giunta comunale e dalla Soprintendenza ai beni archeologici. La risalita costerà 4,2 milioni di euro, ma non c'è copertura economica. Il progetto prevede un tunnel interrato e due ascensori che copriranno circa 34 metri di dislivello. Il tema del restante percorso è ancora da dibattere.
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