RECUPERARE il patrimonio culturale e di lavoro della Libreria Edison e trasferirlo dove un tempo c' era il Supercinema in via dei Cimatori, utilizzando come «ponte» il felice esperimento della «Piazza del libro» di questa estate. Un' idea in movimento, che sta mutando in progetto imprenditoriale. Ci lavorano Mario Curia, artefice del tendone del libro in Piazza della Repubblica e patron di Mandragora, società editrice specializzata nella gestione di bookshop ed eventi museali, e il suo socio Simone Arnetoli di Galateo. I due hanno compiuto un sopralluogo nel vecchio Supercinema, abbandonato da anni, e questa settimana incontreranno il proprietario Aurelio De Laurentis. Acquisto? Affitto? «Siamo aperti a valutare qualsiasi soluzioni, ma prima parliamone, vediamo i costi» dice Curia. Affascinante, ma ancora in nuce il progetto di far rinascere la Edision al Supercinema. «Ci spinge ad esplorare questa possibilità - spiega Curia - il successo che ha riscosso la "Piazza del libro" non solo per il fatturato ma anche come luogo di incontro e per l' affetto che i fiorentini hanno espresso ai ragazzi della Edison. E' la dimostrazione che Firenze ha bisogno di una libreria fuori dai grandi circuiti, espressione della forza imprenditoriale della città». Chi pensa, Curia, di imbarcare nell' impresa? «Siamo io e il mio socio Arnetoli, ma benvenute altre eventuali persone interessate». Seicento metri quadrati, una superficie dunque inferiore rispetto a quella della Edison, vincolato a rimanere edificio destinato ad attività di interesse pubblico, artistico, culturalo o di spettacolo, il Supercinema è chiuso da dieci anni. Era il cinema dei grandi effetti, ristrutturato utilizzando le tecnologie più innovative disponibili al momento, nel 1996 Aurelio De Laurentiis ne tentò il rilancio. Sette anni dopo gettò la spugna: nonostante fosse la sala migliore della città dovette chiudere i battenti di fronte alla concorrenza delle multisala di periferia. Tempo dopo De Laurentiis sembrava disposto a tentare un nuovo progetto. Ma adesso il produttore cinematografico e presidente del Napoli calcio potrebbe passare la mano a Curia, membro della giunta di Confindustria vicino al sindaco Matteo Renzi, che ha benedetto l' iniziativa partita il 12 luglio del «temporary store della cultura» in piazza della Repubblica: all' aperto, sotto un tendone, una libreria-salotto letterario di eventi e incontri con gli scrittori. (ma.bo.)