Galeotti sono stati due fossili di milioni di anni fa che le hanno regalato da bambina. Li conserva ancora. E li porta con sé ogni volta che varca la porta del Gozzadini per mostrarli ai bambini che lì sono ricoverati. È grazie a Siriana Zucchini che il reparto di pediatria d' urgenza della clinica del Sant' Orsola si è trasformato in una aula di archeologia dove egizi, etruschi, selci e glaciazioni secolari hanno, almeno per un momento, la meglio sulle malattie. Sono molti i progetti che tentano di portare sollievo ai bimbi ricoverati, ma la didattica archeologica con laboratori e giochi ancora mancava nella routine ospedaliera. Ne è nato così un progetto sperimentale che ha preso avvio dalla sua tesi di laurea in Conservazione dei Beni culturali all' Alma Mater, il cui titolo è "Museo in corsia. Percorsi archeologici in un reparto pediatrico". «Già da qualche tempo - spiega Siriana, 34 anni, che fa l' educatrice di sostegno nelle scuole - svolgevo attività di volontariato al Gozzadini con l' associazione Biblio-os. Volevo fare di più mettendo a frutto le mie due competenze: quelle pedagogiche e quelle storiche offrendo ai piccoli pazienti la possibilità di conoscere, in modo giocoso, la storia e il patrimonio culturale della nostra città attraverso i documenti conservati nei musei più significativi del territorio». Per avviare il lavoro, Zucchini ha preso dunque contatti con l' Archeologico di Bologna, con il museo della preistoria "Luigi Donini" di San Lazzaro e con quello Etrusco di Marzabotto. La disponibilità è stata scontata, la collaborazione dei medici pure. Il progetto, iniziato lo scorso annoe che ancora vede Siriana andare al Gozzadini una volta alla settimana, sarà presentato oggi alle 15 al Museo "Pompeo Aria" di Marzabotto che per l' occasione sarà aperto gratuitamente ai visitatori. I percorsi archeologici messi a punto da Zucchini sono semplici ma altrettanto efficaci e coinvolgenti. Ha realizzato tre pannelli didattici che riproducono in breve la storia dei tre musei, con schede informative e con la descrizione dei principali oggetti delle collezioni. Ad ogni museo sono abbinati dei giochi, piccoli quiz per catturare l' attenzione dei bambini ricoverati. Ci sono anche dei laboratori didattici con la pasta modellabileo coni colori. Cruciverba, puzzle e album da colorare che hanno per protagonisti i fossili e gli animali del museo Donini, la vita quotidiana al tempo degli egizi e il misterioso alfabeto degli etruschi con il quale i bimbi potranno scrivere il loro nome su pergamena o sull' argilla rossa. Al momento "Museo in corsia" non prevede altri sviluppi, ma sarebbe bello potesse occupare nuovi reparti pediatrici. «I risultati - aggiunge Zucchini - sono buoni e confermano che alleviare il ricovero proponendo ai bambini giochi d' apprendimento e distrazioni educative ha ripercussioni positive sulla loro degenza»