Anfiteatro romano e parco della basilica di Bonaria preda di vandali e rifiuti. Gli ambientalisti del Gruppo d'Intervento Giuridico di nuovo alla carica per denunciare lo stato di incuria dei luoghi: "Subito una bonifica ambientale, poi il Comune pensi alle telecamere di controllo". CAGLIARI - "L'Anfiteatro romano e la necropoli romana di Bonaria hanno bisogno di una bonifica ambientale e di essere protette dai cafoni". A lanciare l'allarme incuria è ancora una volta il Gruppo d'Intervento Giuridico che oggi ha inviato al Comune di Cagliari e alla Sovrintendenza una richiesta per cancellare i segni lasciati dai vandali e dal crescere incontrollato di piante infestanti nei due importanti monumenti cittadini. All'Anfiteatro infatti, scrive Stefano Deliperi, "Ora è stato avviato il complesso sbaraccamento del pesante allestimento metallico e ligneo per gli spettacoli, da condurre con la necessaria cura, ma ormai sono parecchie le piante infestanti che minano la stessa sicurezza del monumento. Per non parlare degli scarichi incontrollati di rifiuti". Ma anche il parco intorno alla Basilica di Bonaria non è stato risparmiato: "Pregevoli tombe romane ad arcosolio e scavate nella roccia, preda di degrado e rifiuti. Buste e bottiglie di plastica, giornali, stracci, vetro, segnali stradali divelti, nonostante precedenti interventi di risanamento ambientale. Meriterebbero almeno un piccolo pannello illustrativo per raccontarne la storia, invece le solite bestie a due zampe, giacca, cravatta, jeans, gonna o che altro, preferiscono gettare i rifiuti su un pezzo di identità di Cagliari piuttosto che nei ben presenti contenitori porta-rifiuti". In questo caso le sollecitazioni vanno avanti da cinque anni, il Comune nel 2012 ha ripulito l'area ma i rifiuti spuntano nuovamente: "Non sarà ora dopo la necessaria bonifica ambientale di mettere qualche telecamera anti-cafoni, così da identificarli e sanzionarli pesantemente come meritano?".