Nuovo raid in piazza San Domenico, ma gli arredi in legno da tempo sono inutilizzabili. Il Comune: "Presto i sedili in marmo" SONO spuntate in occasione del Festino di Santa Rosalia e i palermitani le hanno amate subito. Luogo di incontro per aperitivi e concerti, sono state difese a spada tratta dai cittadini, quando un gruppo di commercianti, a fine luglio, ne ha danneggiato una, la più rappresentativa. Dopo due mesi dalla loro istituzione, le isole pedonali di piazza San Domenico e piazza Bologni affogano nel degrado e sono continuamente prese di mira dai vandali. L'ultimo episodio, un paio di giorni fa, quando alcune pedane di piazza San Domenico sono state trovate capovolte. L'autore del fatto è stato già identificato dalla polizia, grazie a una delle 200 telecamere piazzate in città. E anche in piazza Bologni qualcuno ha provato a tagliare la catena che vieta l'accesso alla piazza, ma ieri è stata sistemata di nuovo dagli operai. Ma non è solo un problema di vandali: gli arredi delle due isole pedonali, sistemati lì a metà luglio, sono ormai inadeguati. I pallet di legno usati come panchine, già privati dei cuscini, sono ormai marci a causa delle prime piogge e rimangono accatastati qua e là senza un criterio. Le piante non sono curate e i vasi sono diventati portacenere e cestini gettacarta. Tutto attorno, cartacce, bottiglie vuote e, in piazza San Domenico, persino un piccione morto. A pulire e a occuparsi delle piante è il settore Verde del Comune. Ma Agata Bazzi, assessore comunale al Centro storico, promette di sostituire presto i pallet con arredi definitivi di marmo: panchine e aiuole. Il progetto stilato dai tecnici del Comune ha già il benestare della Soprintendenza dei Beni culturali e sarà finanziato con fondi di bilancio comunale. Da sciogliere, però, rimane il nodo dei commercianti, soprattutto quelli di piazza San Domenico che continuano a chiedere a gran voce un incontro con il sindaco. Ieri mattina un appuntamento era già fissato, ma è saltato all'improvviso perché Orlando vuole prima conoscere il nome dell'autore dell'ultimo raid di piazza San Domenico per essere sicuro che non sia fra le persone che hanno richiesto l'incontro. Così i commercianti hanno deciso di lasciare a Palazzo delle Aquile una lettera al sindaco, in cui esprimono solidarietà per le recenti minacce che lo hanno colpito e si dissociano da ogni azione violenta contro la città. Alla lettera hanno allegato anche un piccolo dossier per elencare, secondo il loro punto di vista, le criticità dell'isola pedonale di piazza San Domenico: dalla scarsa segnaletica alla viabilità, dalla necessità di nuovi parcheggi ai sensi di marcia che non vengono rispettati. «Vogliamo un dialogo con l'amministrazione dice Luca D'Arpa della storica ferramenta Buffafigli di piazza Meli, tra i firmatari della lettera insieme ai gioiellieri Brancato, Beninati e Marceca Non siamo contro l'isola, ma ci sono alcune cose che non vanno e vorremmo parlarne con il sindaco e con gli assessori competenti. Anche noi vogliamo migliorare il quartiere in cui lavoriamo da anni ». Intanto, però, l'incontro di ieri è saltato e dal Comune fanno sapere che ne sarà fissato un altro per la prossima settimana. Marco Di Marco, assessore comunale alle Attività produttive, la scorsa settimana ha incontrato sul tema i rappresentanti di Confcommercio. «Presto dice Di Marco affronteremo la questione dei commercianti di piazza San Domenico. Stiamo valutando delle questioni tecniche per organizzare, per esempio, il carico e lo scarico delle merci con orari precisi». Ma i commercianti rilanciano: «Vogliamo incontrare il sindaco personalmente dicono Per dirgli che non si può tagliare la comunicazione per i fatti avvenuti a fine luglio che noi condanniamo severamente e in cui non siamo stati coinvolti. Vogliamo solo lavorare con serenità e con delle regole che ci tutelino ».