La protesta Di notte sul monumento, in ballo la stabilizzazione di 146 lavoratori HANNO passato una notte a 21 metri di altezza per chiedere al Campidoglio di mantenere gli impegni presi 4 anni fa e di assumerli nelle aziende municipalizzate. Si dicono pronti a tutto i dieci vigilantes dell'ex Istituto dell'Urbe che giovedì mattina si sono arrampicati in cima all'Arco di Costantino, anche a «rimanere lassù per un mese». Ma molto probabilmente non ce ne sarà bisogno perché l'intesa è sempre più vicina. Ieri sera una delegazione di cinque lavoratori e sindacalisti, tra cui due degli "occupanti", ha incontrato il sindaco Ignazio Marino, il vicesindaco Luigi Nieri e l'assessore alla Casa Daniele Ozzimo per strappare un impegno formale dal Comune. «Se il primo cittadino darà una risposta soddisfacente siamo anche pronti a scendere ma ormai le promesse non ci bastano più. Vogliamo fatti concreti altrimenti non smontiamo» hanno ribadito i "gladiatori". Marino durante il vertice si è impegnato a «studiare la loro situazione per cercare di aiutarli, consapevole della scadenza del 30 settembre». Il contratto delle 146 ex guardie giurate, ora impiegate con contratti a tempo determinato chi nella Multiservizi, chi a Zetema, scadrà infatti a fine mese. Ma loro sono «disperati» e sperano in una proroga o, almeno, nella mobilità, anche perché la maggioranza ha più di 50 anni e teme di «non trovare mai più un altro lavoro». Per questo da due giorni chiedono al Campidoglio di firmare un protocollo per ribadire di voler mantenere gli impegni presi dalla giunta Alemanno, che quattro anni fa aveva promesso ai vigilantes l'assorbimento nelle società partecipate del Comune. Dopo un'assemblea nel pomeriggio, due "gladiatori" sono scesi per il vertice a Palazzo Senatorio «per dimostrare una fiducia "simbolica" nei confronti dell'amministrazione». Intanto ai vigilantes è arrivata una notifica da parte della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma che, spiega Riadh Zaghdane, sindacalista Usb, «si riserva di verificare se l'Arco di Costantino ha subito danni». (giulia cerasi)