La giunta approva la variante per il recupero della struttura: ma la soprintendenza boccia il salone interrato LA VARIANTE appena approvata conferma il programma delle demolizioni che nel prossimo marzo, secondo la tabella di marcia già prevista, porterà all'abbattimento della reception esterna e del padiglione Rastriglia, entrambi non in regola con le norme edilizie. Ma la stessa variante cancella in via definitiva l'idea progettuale dell'auditorium da 4mila posti previsto proprio sotto la vasca: la soprintendenza ai beni architettonici ha espresso parere contrario. L'auditorium è stato giudicato un'opera a rischio di stravolgimento per il monumento militare cinquecentesco di Sangallo. E proprio su richiesta della soprintendenza, al posto del nuovo padiglione interrato, è stato previsto un edificio con caratteristiche analoghe due piani di cui uno sotterraneo da realizzarsi però nell'area dove oggi si trova l'Opificio delle Pietre Dure. Cioè, a sinistra subito dopo l'ingresso principale, dalla parte opposta della Fortezza da Basso. In compenso la variante, che sarà adottata dal consiglio comunale nelle prossime settimane, farà scattare il piano di recupero del complesso Fortezza che, fa presente l'assessore all'urbanistica Meucci, prevederà in futuro anche la riapertura dei camminamenti lungo le mura. «Il nostro obiettivo è quello di un riassetto generale del complesso spiega Meucci un riassetto che, attraverso il recupero architettonico, garantisca sia lo sviluppo del polo espositivo, con una più razionale organizzazione dell'area e dei volumi, sia la restituzione del bene alla città e ai cittadini». Tutela del monumento, sviluppo economico e riapertura turistica dunque: sono questi gli 'asset' di fondo scelti dalla responsabile urbanistica e dalla giunta. Non a caso, aggiunge Meucci, il progetto prevede, oltre alla demolizione dei padiglioni costruiti negli anni Novanta che hanno via via compromesso la fisionomia interna della Fortezza, la ricostituzione del sistema dei bastioni e la realizzazione di nuovi padiglioni con un tettogiardino. In modo che alla fine, la superficie fieristica aumenti del 40 rispetto a quella attuale. Il futuro piano di recupero, che verrà realizzato dagli uffici di Palazzo Vecchio, prevederà anche l'adeguamento degli accessi con collegamenti diretti con il parcheggio di viale Strozzi e la Stazione di Santa Maria Novella. Compresa la riqualificazione di viale Filippo Strozzi, con l'obiettivo di consentire un accesso veicolare, ciclabile e pedonale più facile e sicuro. Prevista anche la valorizzazione del giardino e del verde pubblico lungo il perimetro della Fortezza. (m.v.)