Partirà nell'estate del 2014 e coinvolgerà università ed istituti per la creazione di un centro di ricerca Il programma tedesco per la "conservazione sostenibile" Partirà nell'estate del prossimo anno il progetto tedesco per salvare il sito archeologico di Pompei. Dieci milioni di euro e un team di docenti e ricercatori della Technische Universitàt di Monaco di Baviera e dell'istituto Fraunhofer di Stoccarda per un programma a lungo termine, dieci anni, che mette in campo le tecnologie per la consevazione degli Scavi. Il progetto internazionale coinvolgerà una cinquantina di esperti, allo step iniziale. Il "Pompei Sustainable Preservation Project" (Progetto Pompei per la conservazione sostenibile), sarà sviluppato in dieci anni, a partire dall'estate 2014. Tra i promotori anche il centro studi per il restauro affiliato all'Unesco (Iccrom) con sede a Roma. Partner italiano è il Cnr che partecipa con l'Ibam, l'istituto per i beni archeologici e monumentali di Catania. Il programma coinvolge anche la School of geography and environment dell'Università di Oxford, il Dipartimento di storia antica dell'Historicum della LudwigMaximiliansUniversitàt Munchen (Lmu Munchen), il Deutsches Archàologisches Institut (Dai) di Roma e l'Università di Pisa. Gli istituti coinvolti nel progetto collaboreranno con la Soprintendenza per i beni archeologici di Pompei e l'Istituto superiore per la conservazione e il restauro L'obiettivo è per far diventare Pompei un centro di ricerca sulla conservazione dell'architettura antica. Il programma prevede interventi in un'intera insula di Pompei, con un restauro radi-cale,sperimentando l'utilizzo di malte antiche, adatte a resistere e a garantire condizioni di conservazioni ottimali nel tempo e di contrastare le acque piovane. Nel 2015, invece, è prevista la nascita di una "summer school" per la formazione.