Ieri come oggi bellezza, storia, arte continuano a subire profanazioni, abbandoni, oblii rendendo sempre più "povero" lo scrigno prezioso di beni, reperti e monumenti che è la terra di Sicilia. La necropoli di Passo Marinaro non riesce ad essere un'eccezione. Postata in rete, alcuni giorni addietro, una denuncia informatica sul suo stato d'abbandono dagli internauti vittoriesi Pippo Patti e Dario Impoco, le dichiarazioni date dalla direzione del parco Terraqueo di Kamarina sotto la cui custodia ricade la necropoli, non li ha affatto rassicurati. E, in particolare, non ha rassicurato Pippo Patti il quale ha preso la decisione di recarsi nel sito per verificare di persona lo stato dei luoghi. Ed ecco sintetizzato il suo resoconto che, ancora una volta, l'internauta ha "postato" in Rete. "Decido di partire di buon mattino. Avrei infatti voluto assistere all'alba da quella collina perché sicuramente sarebbe stato bello vedere dal posto il primo raggio del sole. I greci erano attentissimi nello scegliere il posto dove costruire le loro necropoli che sceglievano con esposizione ad Est in modo che il primo raggio del sole illuminasse i defunti" scrive Patti che nel post non manca accuratamente di descrivere tutti i dettagli della sua "gita" d'inchiesta. Il suo sguardo, infatti, si sofferma prima sullo stato del boschetto e poi su quello della recensione. "Osservo i cancelli con grossi lucchetti e la rete di recinzione, che è aperta, smembrata e mancante e penso che sarebbe stato più utile, economico ed efficace istallare telecamere di sorveglianza" stigmatizza l'internauta che, accompagnato anche da un attivista del Movimento Cinque Stelle e da un fotografo, si è inoltrato sino alla zona alta della collina rinvenendo qui altre "sorprese". "Troviamo immondizia, a volte, anche dentro le antiche tombe, ormai aperte e saccheggiate, con attorno una miriade di pezzi dei coperchi in terracotta. Avendo piovuto mi aspettavo di vedere i colpi di paletto che danno i tombaroli per sondare il terreno ed infatti ne vedo a centinaia, notando anche che c'è una tomba che, in questi giorni, saccheggeranno e rovineranno togliendo alle generazioni future la possibilità di studiarne e custodirne ciò che i turisti di tutto il mondo ci invidiano" scrive ancora Patti in una parte del suo lunghissimo resoconto che, alla fine, sembra risuonare come un triste "requiem" su bellezza, storia, natura e civiltà del nostro territorio. 13092013
SICILIA Passo Marinaro è sempre nell'incuria
Ieri, un'internauta ha visitato la necropoli di Passo Marinaro, in Sicilia, per verificare lo stato di abbandono e profanazione. Pippo Patti, accompagnato da un attivista e un fotografo, ha trovato immondizia e pezzi di coperchi di terracotta all'interno delle tombe aperte. Ha anche notato centinaia di colpi di paletto per sondare il terreno. La direzione del parco Terraqueo di Kamarina, che custodisce la necropoli, non ha risposto alle sue richieste di informazioni. Patti ha scritto un resoconto lungo e dettagliato sul suo sito web, descrivendo la sua "gita" d'inchiesta e le "sorprese" che ha trovato.
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