«Imprenditori lucchesi, è ora di frugarsi in tasca» La Sovrintendenza: ora dobbiamo intervenire d'urgenza sulla statua lignea alberto varetti Sono deluso dal comportamento di commercianti e industriali: non hanno aderito alla sottoscrizione di Barbara Antoni wLUCCA Torna allo splendore originale il tempietto del Volto Santo in cattedrale. Ma sono rimaste deluse le speranze riposte nella generosità dei lucchesi per mettere insieme la cifra necessaria al suo recupero - 150mila euro - come era negli auspici della Cassa di Risparmio di Lucca che nel 2010, in accordo con la Soprintendenza, la Curia e l'Ente cattedrale, si fece promotrice della raccolta di fondi. Dopo tre anni, la cifra messa insieme (compresi i 50mila euro di Crl, i diecimila del Comune di Altopascio e donazioni di alcuni imprenditori locali) è di 80mila euro, poco più della metà. Infatti oggi Alberto Varetti, presidente di Crl, pubblicamente sgrida tutti i potenziali donatori che non hanno fatto la loro parte. «Mi lamento - dice Varetti - perché non c'è stata risposta da parte dei commercianti lucchesi e della maggior parte degli industriali. Se i turisti vengono a Lucca è per vedere le sue opere. Lancio un appello perché qualcuno si frughi in tasca. Non occorrono grosse cifre, ma piccole somme quotidiane». Non esiste un limite minimo per la donazione: anche pochi euro sono importanti (e le donazioni sono detraibili). Il conto corrente di Crl destinato al restauro del tempietto è ovviamente sempre attivo: codice Iban It49-n-06200-13701-000000002010. I soldi che mancano serviranno a pagare i restauratori, a lavoro ultimato. Per il resto, il clima destato dal restauro del tempietto del Volto Santo, icona del culto per i lucchesi, era di gioia e commozione. Soddisfazione, anche, per il lungo lavoro compiuto da una squadra di circa venti esperti di ditte diverse, ognuno specializzato in un diverso tipo di restauro: delle sculture bronzee (come i puttini), degli argenti, degli arredi tessili, del pavimento, delle superfici in marmo. Adesso il rosso e l'oro, i colori predominanti del tempietto, risplendono e illuminano il duomo intero. Una meraviglia. Ma manca ancora una parte importante del restauro: riguarda la suggestiva scultura lignea che raffigura il Volto Santo. Lo dicono senza mezzi termine il Soprintendente Giuseppe Stolfi e la dottoressa Antonia D'Aniello delle Belle Arti. Un intervento necessario, per il quale occorrono risorse che loro stanno pensando di cercare attraverso un'operazione di crowd funding, come ha già fatto il Louvre a Parigi. La formula è allo studio: una sottoscrizione alla quale la cittadinanza, non solo lucchese, risponda in virtù del suo senso civico. Anche perché, oltre il restauro necessario della scultura, sarebbe opportuno investire su un intervento suggestivo: una ricostruzione virtuale del Volto Santo com'era in principio, con una veste color lapislazzuli andata perduta per pitture che si sono sovrapposte. Non ultimo il vescovo Italo Castellani. Commosso e felice che il tempietto sia tornato a brillare in tutta la sua bellezza. Il vescovo ringrazia col cuore quanti hanno concorso a questo risultato. «Il mio sogno di vedere tutta la cattedrale restaurata si sta compiendo», dice.