Cristina Gnoni Mavarelli, curatrice della mostra, rammaricata solo dal fatto di non aver potuto esporre per intero la Natività di Cristo di Fra Diamante PRATO «Non è stato facile convincere i musei che abbiamo contattato in tutto il Mondo a mettere a disposizione le loro opere per un museo che non esisteva ancora», Cristina Gnoni Mavarelli, curatrice della mostra Da Donatello a Lippi - Officina Pratese insieme ad Andrea De Marchi, non nasconde le difficoltà che ha incontrato per portare a Prato quei capolavori che da oggi si potranno ammirare in Palazzo Pretorio. Ma alle difficoltà iniziali ha fatto riscontro la soddisfazione di oggi, «Beh, viste le difficoltà iniziali oggettive - continua la dottoressa Gnoni Mavarelli - Essere riusciti a raggiungere il traguardo è sicuramente un grande successo. Abbiamo convinto i nostri interlocutori della bontà del progetto e della grande sfida che ci eravamo prefissi. Una sfida che ora posso dire che abbiamo vinto». Ma, c'è un cruccio, uno solo che non è andato giù alla storica dell'arte della Soprintendenza per i Beni architettonici e artistici per le province di Firenze, Pistoia e Prato, «Avremmo voluto poter esporre in questa mostra anche l'opera completa di Fra Diamante sulla Natività di Cristo ma, mentre abbiamo recuperato la predella, non siamo riusciti ad avere la tavola - dice amareggiata la dottoressa Gnoni Maverelli - Il Museo del Louvre non ha accolto la nostra richiesta. E pensare che si tratta di un'opera rubata da Napoleone. Sarebbe stato un bel colpo se fossimo riusciti a rimettere insieme la predella e la tavola per mostrare finalmente l'opera completa di Fra Diamante». I visitatori potranno vederla solo in fotografia. Ai piedi della predella infatti c'è la foto con l'opera completa. E, per quanto riguarda il caso delle opere che per un motivo o per l'altro si trovano a cambiare "residenza", la storica dell'arte per la Soprintendenza si sta interessando anche della querelle per i quadri della Galleria degli Alberti fra Prato e la Banca popolare di Vicenza. «Abbiamo chiesto un parere legale all'Ufficio del Ministero - conferma Cristina Gnoni Maverelli - Allo stato attuale credo che non si possa fare altro. La questione è complessa ma ci auguriamo che prevalga il buonsenso da ambo le parti per trovare una soluzione condivisa», intanto la Madonna col bambino di Lippi, dal museo di Thiene della BpV, è ora in mostra a Palazzo Pretorio fino al 13 gennaio, poi si vedrà.
PRATO - Peccato che il Louvre non abbia accolto l'invito
La mostra "Da Donatello a Lippi - Officina Pratese" a Palazzo Pretorio di Prato è stata realizzata grazie al lavoro di Cristina Gnoni Mavarelli e Andrea De Marchi. La curatrice, Cristina Gnoni Mavarelli, ha espresso amareggiamento per non aver potuto esporre per intero l'opera "La Natività di Cristo" di Fra Diamante, che si trova al Museo del Louvre. La predella dell'opera è stata recuperata, ma la tavola non è stata restituita. I visitatori potranno vedere solo la predella con una foto dell'opera completa. La mostra include anche opere di Donatello e Lippi.
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