Il sindaco ufficializza la disponibilità dell'Azienda ospedaliera ad anticipare la vendita di una parte del complesso PISA Oggi scatta il piano per l'inizio del trasferimento volontario delle bancarelle da piazza dei Miracoli. Il tratto dall'arco di piazza Manin a via Roma verrà transennato per dividere il flusso dei turisti dalla zona interessata alle operazione di trasferimento prima e dell'allestimento del cantiere poi. Ma oggi non succederà niente, visto che i bancarellai hanno chiesto uno slittamento di questo termine (fissato fino al 20 settembre prossimo) per organizzare le operazioni di sgombero con qualche giorno in più. Perché, come anticipato ieri dal sindaco Marco Filippeschi alle associazioni di categoria e agli ambulanti stessi, la soluzione per lo spostamento sembra ormai essere stata trovata e quindi il muro contro muro tramontato. La conseguenza sarebbe quindi lo spostamento volontario dei banchi. Ed è stato lo stesso sindaco ieri in consiglio comunale ad annunciare, attraverso una sua comunicazione, le novità che hanno permesso probabilmente lo sblocco della situazione. Due i punti nodali: la disponibilità da parte dell'Azienda Ospedaliera di procedere ad una vendita a stralcio della cosiddetta Umi 1 (Unità minime di intervento), l'unica area all'interno del Santa Chiara (e a ridosso di piazza dei Miracoli) in cui il progetto di riqualificazione ha previsto insediamenti commerciali. Secondo punto, altrettanto importante, l'annuncio che il Comune non prevede variazioni all'attuale piano del commercio: questo vuol dire che piazza dei Miracoli rimane la sede delle bancarelle anche dopo il termine dei lavori al Museo delle Sinopie, in attesa del loro spostamento definitivo (che prima era nella caserma Bechi Luserna ed ora potrebbe essere nel Santa Chiara). «Siamo di fronte ad una novità rilevante ha esordito il sindaco davanti ai consiglieri comunali e cioè alla disponibilità dell'Azienda ospedaliera di scorporare la vendita di quell'area dalle altre. Una soluzione alla quale l'amministrazione aveva sempre lavorato. Non a caso nel progetto Chipperfield proprio nella Umi 1 era stata apportata una variante affinché fosse realizzata una delle pochissime nuove costruzioni previste; un grande contenitore di attività commerciali. Questo dal momento che l'ipotesi Bechi Luserna ha detto ancora Filippeschi era diventata impraticabile sia per i tempi che per la necessità di rivedere tutti i flussi turistici». Ma i punti annunciati dal sindaco nella Sala Regia avranno un passaggio successivo e soprattutto ufficiale. «Il 20 settembre ha annunciato il primo cittadino ho convocato la conferenza dei servizi alla quale parteciperanno tutti i soggetti interessati (Sovrintendenza, Azienda Ospedaliera, Università, Opera Primaziale). Sarà quella l'occasione per raggiungere un accordo sulla sede definitiva delle bancarelle del Duomo. Si apre così un percorso che si basa su certezze. Il Comune si presenterà a questa riunione senza alcuna proposta di variazione dell'attuale piano del commercio ha precisato ancora Filippeschi , confermando quindi via Pietrasantina come sede temporanea durante i lavori e piazza dei Miracoli come sede provvisoria in attesa dello spostamento definitivo». La conclusione è stato un invito rivolto agli ambulanti. «Mi auguro che adesso si giunga ad una soluzione che non preveda interventi forzosi da parte del Comune».