Si è tenuto ad Ascea Marina nel parco nazionale del Cilento, un importante convegno nell'ambito della XII conferenza mondiale dei geoparchi, cioè quei territori che possiedono un patrimonio geologico particolare e una strategia di sviluppo sostenibile. La maggior parte di questi siti deve appartenere al patrimonio geologico, ma il loro interesse può anche essere archeologico, naturalistico, storico o culturale. Un Geoparco ha un ruolo attivo nello sviluppo economico del suo territorio e deve realizzare un impatto positivo sulle condizioni di vita dei suoi abitanti e sull'ambiente. In Italia ve ne sono sette, il più grande dei quali è il Parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. Su questi temi, dicevo, c'è stato un importante convegno con delegati intervenuti da tutti i Paesi interessati. Ma la gran parte dei mezzi di informazione e comunicazione ha dato ed enfatizzato una sola notizia: il vulcanologo giapponese Nakada Setsuya, considerato uno dei maggiori vulcanologi internazionali, ha affermato che «il Vesuvio erutterà. È un dato sicuro perché è un vulcano attivo, anche se non si può prevedere quando». Tanto risalto ha avuto questa notizia che non poche telefonate hanno chiesto che cosa stesse accadendo al Vesuvio. Perciò è opportuno tentare di stabilire le dimensioni reali del problema. Il Vesuvio è un vulcano attivo e può esplodere, ma non si sa quando. Diciamo la verità, non era necessaria la presenza di un famoso vulcanologo giapponese per saperlo. Tra l'altro anche tutti i nostri bravi vulcanologi ce lo dicono e sono comunque in grado di dirlo. Peccato che l'importante convegno di Ascea sia stato "schiacciato" da una notizia tutto sommato nota a tutti. Ha avuto motivo di dolersene un gruppo di imprenditori del Cilento che in una lettera al ministro dell'Ambiente Orlando ha lamentato l'assenza al convegno proprio di quelle tematiche che, come ricordavo all'inizio, sono una caratteristica positiva di un Geoparco che dovrebbe svolgere «un ruolo attivo nello sviluppo economico del suo territorio e deve realizzare un impatto positivo sulle condizioni di vita dei suoi abitanti e sull'ambiente». Nella notizia del vulcanologo giapponese, comunque, c'è una considerazione parzialmente più nuova: l'esplosione potrebbe anche essere più improvvisa di quanto si ritiene e si auspica. Cioè non preceduta da quei segni premonitori che l'Osservatorio vesuviano si preoccupa di monitorare minuto per minuto. Per questo motivo Nakada Setsuya auspicherebbe che i siti vulcanici fossero "vergini". Ma nella realtà non è così perché in quanto caratterizzati da terreni particolarmente fertili, questi siti sono generalmente popolati. Come è noto lo è il Vesuviano che, avendo perso da tempo la verginità, dovrebbe, però, almeno mantenere uno stato di perdurante castità.
CAMPANIA - quando esploderà il Vesuvio
Un importante convegno è stato tenuto ad Ascea Marina nel parco nazionale del Cilento. La conferenza mondiale dei geoparchi ha discusso temi come lo sviluppo economico e la sostenibilità dei territori geologici. Il vulcanologo giapponese Nakada Setsuya ha affermato che il Vesuvio potrebbe eruttare, ma non si può prevedere quando. Questa notizia ha ricevuto molta attenzione dai mezzi di informazione e comunicazione. Tuttavia, il convegno ha anche trattato di temi più importanti per il territorio, come lo sviluppo economico e la protezione dell'ambiente. Un gruppo di imprenditori del Cilento ha lamentato l'assenza di queste tematiche al convegno.
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