Difficile trovare l'Ufficio informazioni entrando da una delle porte. E quando lo trovi, hai già visto tutto Il nostro fotografo dell'agenzia Bf, Maurizio Mainetti, ha tentato un esperimento interessante. Si è finto turista arrivato per la prima volta a Grosseto e ha provato a orientarsi fra cartelli e monumenti. Ecco il suo viaggio. «Apt: finalmente ho capito quelle è il vero significato di questo acronimo ormai abolito da qualche tempo "Arrangiati Povero Turista". Nei giorni scorsi mi sono messo nei panni di un turista che dopo aver parcheggiato, ovviamente a pagamento, in via Ximenes decide di visitare il vicino centro storico di Grosseto. Sprovvisto di guida o cartina mi metto alla ricerca dell'Ufficio Informazioni Turistiche. Appena fuori del parcheggio trovo un cartello che mi indica la direzione da seguire per raggiungere l'Ufficio Informazioni, mi dirigo verso le antiche mura della città vecchia che mi sovrastano maestose. In prossimità della porta d'ingresso noto un cartello che riporta la data di costruzione delle mura, purtroppo il sudicio cartello sembra anch'esso del XVI secolo. Entro nel centro storico e subito mi si presenta il classico dilemma del turista: quale delle tre strade davanti a me devo prendere? Nella via centrale, via Manin, intravedo quella che potrebbe essere la facciata di una grande chiesa, ma di cartelli nessuna traccia. Arrivato alla cattedrale si apre davanti a me una bella piazza con chiesa, piazza Duomo, il palazzo municipale e l'inizio di un lungo corso che immagino essere la via principale, corso Carducci. Sulla mia destra un'altra grande piazza, piazza Dante, ospita un loggiato ad elle, un antico palazzo sede della Provincia e, al centro, una statua che raffigura un uomo che aiuto una donna ed un bambino ad alzarsi, schiacciando con un piede un serpente, la statua di "Canapone". È bella la sensazione che si ha ruotando di 360 gradi sotto il monumento per guardare la piazza nel suo insieme, purtroppo dei cartelli per l'ufficio turistico ancora nessuna traccia. Il gentile giornalaio davanti alla chiesa mi racconta che l'Ufficio Informazioni Turistiche è stato spostato, non è più sotto il Municipio ma al Cassero Senese; già, ma dove è il Cassero Senese? Nella facciata laterale del palazzo del Comune vedo appeso un cartello che riporta la pianta del centro storico all'interno delle Mura Medicee, che scopro essere a forma esagonale. L'indicazione "siete qui" come punto di partenza di una linea tratteggiata indica il tanto sospirato percorso per l'Ufficio. Imbocco la prima traversa a destra, via Garibaldi, e mi dirigo verso il Cassero. All'ennesimo incrocio chiedo informazioni a un passante che mi indica, sulla mia sinistra, la via che mi porterebbe al Museo Archeologico, non sarà l'Ufficio ma almeno c'è qualcosa da vedere. Finita la visita del bel museo etruscoromano e visitata la vicina chiesa di San Francesco, ritorno sui miei passi e svolto nella direzione iniziale. Percorsi alcuni metri mi trovo in un'altra piazza, piazza della Palma, dalla quale intravedo, davanti a me, una costruzione che potrebbe essere il Cassero Senese e alla mia destra il Museo di Storia Naturale; senza indugio vado a visitare il Museo che si rivela molto interessante, "tra i migliori d'Italia" come si affretta a riportarmi, citando Piero Angela nel giorno dell'inaugurazione, un simpatico addetto alla struttura. Finalmente nonostante l'assoluta mancanza di cartelli di indicazione raggiungo il Cassero Senese con all'interno l'Ufficio Informazioni Turistiche. Soddisfatto di aver raggiunto la meta mi trattengo davanti al portone d'ingresso... dal quale esce una famiglia di turisti provenienti da Orvieto ai quali chiedo se avessero trovato con facilità l'Ufficio Informazioni Turistiche; mi risponde la signora mostrandomi la cartina presa all'Ufficio Turistico: "Alla fine ci siamo riusciti, ma durante il tragitto abbiamo visitato tutto quello che c'era da visitare. Mi sa che l'Ufficio Turistico l'avete messo al contrario!". Sconsolato lascio i panni di "turista per forza" e torno a casa, dopo aver verificato che anche gli altri accessi al centro strorico: via 4 Novembre, Porta Vecchia e il ponte di via Amiata, sono sprovvisti di indicazioni per l'Ufficio Informazioni Turistiche»