La fattiva collaborazione tra il Comune, SiciliAntica e la Soprintendenza ai beni culturali di Enna ha portato alla scoperta di un laboratorio di raffinati vasi nel sito indigeno-ellenico che dista tre chilometri dall'abitato Villarosa. Si è conclusa da pochi giorni anche la terza campagna di scavi archeologici nel sito indigeno-ellenizzato di Monte Giulfo, a circa tre chilometri da Villarosa. I lavori, iniziati il 29 luglio e conclusi il 30 agosto, sono stati condotti da SiciliaAntica di Enna sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archelogici di Enna e con la collaborazione del Comune di Villarosa. Per l'occasione, per volontà del sindaco Franco Costanza, sono state messe a disposizione alcune strutture del comune per l'accoglienza di circa quaranta giovani soci di SiciliAntica, laureati o laureandi in materie attinenti il mondo dei beni culturali, provenienti da tutta la Sicilia, fornendo loro anche il vitto. Fondamentale per la riuscita dell'iniziativa è stato il ruolo svolto dalla soprintendente ai Beni culturali di Enna, Fulvia Caffo, che in modo celere ha messo in moto l'iter amministrativo per la stipula della convenzione fra i tre soggetti interessati. SiciliAntica ha supportato le attività fornendo, oltre ai propri volontari, le attrezzature tecniche e stanziando le risorse per l'acquisto dei materiali utili allo scavo. La direzione scientifica dello scavo è stata affidata alla dott. Francesca Valbruzzi, archeologa dell'Unità Operativa 8 per i Beni archeologici della Soprintendenza di Enna, mentre i lavori sul campo sono stati condotti sotto la responsabilità del dott. Sandro Amata, che dal 2007 si occupa dello studio del sito di Monte Giulfo, con la collaborazione degli archeologi Angelo Di Stefano e Gaetano Marchiafava. «Nelle indagini archeologiche degli anni passati -spiega Amato - era stato messo in luce un grande edificio-magazzino di carattere pubblico datato intorno alla seconda metà del VI sec. a. C. e abbandonato intorno al 470 a. C., un importante santuario rupestre della fine del VI sec. a. C. e parte della necropoli est caratterizzata dalla presenza di tombe monumentali e a camera dello stesso periodo. L'odierna campagna di scavi invece si è svolta nel versante settentrionale del pendio della montagna, in un settore limitrofo all'abitato urbano, dove è stato individuato un vero e proprio quartiere artigianale dove si producevano vasi di raffinata fattura e rientranti nel panorama della produzione indigena caratterizzata da motivi geometrici». «Il valore di tale scoperta - aggiunge ancora Amato - è dato dal fatto che si tratta del primo rinvenimento di un quartiere artigianale integro dove si svolgevano le attività produttive. In Sicilia, per quanto riguarda il periodo arcaico, i rinvenimenti di fornaci sono sempre riferiti ad episodi isolati o quantomeno a situazioni che nel corso dei secoli avevano subito dei cambiamenti, come testimonia il caso di Entella dove nell'area artigianale di età arcaica era sorta una necropoli di età ellenistica che ne aveva compromesso le strutture precedenti. Quindi la scoperta riveste un valore notevole per la ricostruzione dei processi produttivi di questo periodo cruciale per la storia antica della Sicilia in quanto il contatto con i coloni greci provoca un cambiamento tecnologico che influirà sulla struttura socio-economica e culturale delle varie comunità indigene. Con le scoperte di questa breve ma fruttuosa campagna di scavi si pongono le basi per la prosecuzione delle indagini con la possibilità che Monte Giulfo rivesta per l'età arcaica un ruolo di primo piano nel panorama storico-scientifico dello scacchiere isolano». «Villarosa - afferma il sindaco Costanza - oltre all'archeologia e le bellezze paesagistiche ha tanto da mostrare. Ad esempio il museo della Memoria allestito a Villa Lucrezia che con le sue esposizioni parla del territorio, della sua storia, degli usi e costumi che con il tempo vengono dimenticati, di memorie e passioni che spesso gli oggetti, meglio di racconti e parole, sanno rievocare e narrare». Pietro Lisacchi 12092013
SICILIA - Quartiere artigianale a Villarosa
La Soprintendenza per i Beni Archelogici di Enna, il Comune di Villarosa e SiciliaAntica hanno collaborato per scoprire un laboratorio di vasi raffinati nel sito indigeno-ellenico di Monte Giulfo. La terza campagna di scavi è stata conclusa il 30 agosto. I lavori sono stati condotti da SiciliaAntica di Enna e hanno messo in luce un quartiere artigianale dove si producevano vasi di alta qualità. La scoperta è importante per la ricostruzione dei processi produttivi dell'età arcaica in Sicilia. Il sindaco di Villarosa, Franco Costanza, ha messo a disposizione strutture del comune per l'accoglienza di giovani soci di SiciliaAntica.
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