La mostrasui paesaggi rurali storici che si apre in coincidenza con l'Expo rurale segnala un diverso atteggiamento che sta maturando all'interno del settore rurale e dell'opinione pubblica. Come spesso accade per attivitá che riguardano aspetti considerati minori del nostro patrimonio culturale, l'iniziativa è nata un po' in sordina e non ha avuto grande eco sui media. In realtàèstatagiá ospitatain ventitré paesidel mondo ed è il tema è stato già previsto per l'Expo universale di Milano del 2015. Questo testimonia la sua validità per la promozione dell'immagine del nostro Paese pur presentando solo un campione di circa 40 paesaggi di tutte le regioni italiane su un totale di 120 selezionati dall'indagine per il registro nazionale dei paesaggi rurali storici. E' un nuovo indirizzo delle politiche agricole che prende atto del fatto che se la qualitá del paesaggio rurale é legata all'attività degli agricoltori, è necessario occuparsi di agricoltura per salvare il paesaggio. Il vincolo paesaggistico e gli altri vincoli di natura urbanistica o ambientale non sono infatti in grado di incidere su fenomeni quali abbandono e qualità delle colture agricole, mentre possono più efficacemente limitare le speculazioni edilizie. Sul paesaggio rurale il dibattito appare poco incisivo, ma se intendiamo sfruttare il rapporto che lega la qualità dei luoghi alla qualità del cibo e al turismo è necessario incidere sull'economia rurale e questo si fa anche informando l'opinione pubblica. Su questo argomento si registrano ancora punti di vista diversi, ma sul fatto che puntare su grandi quantità e bassi costi di produzione non possa risolvere i problemi dell'agricoltura italiana e toscana, visto il tasso di abbandono delle aree agricole e i nostri competitori internazionali, non pare ci siano molti dubbi. Vi sono aree agricole con produzioni limitate ma di alta qualità che non possono altro che appoggiarsi al valore dei luoghi di produzione e alla loro bellezza per affermarsi. Si tratta di un elemento tradizionalmente poco considerato come fattore di produzione, ma che ormai è stato indicato come una delle priorità nelle strategie agroalimentari a livello regionale e nazionale. Ecco perchè anche il programma di sviluppo rurale regionale intende considerare il paesaggio non solo in funzione economica, ma anche come modalità per interpretare i rapporti che legano produzione, ambiente, qualità della vita e cultura. Nessuno quindi ambisce a risolvere i problemi economici e ambientali col paesaggio, ma certo né l'olivicoltura intensiva alla spagnola, né riconsegnare il territorio a lupi e boschi possono essere la soluzione. Oltre alle tradizionali misure di sostegno agli agricoltori si potrá quindi iniziare a individuare e inserire paesaggi rurali di interesse storico nel registro nazionale istituito presso il Ministero dell'Agricoltura, dando seguito così al decreto del Presidente della Repubblica che assegna al settore competenze in materia di politiche per il paesaggio rurale. Questo consentirà ad esempio di valorizzare anche aree agricole marginali e con condizioni ambientali difficili e anche restaurarle recuperandole dall'abbandono. Su questo tema potranno poi realizzarsi proficue sinergie con altri settori dell'amministrazione regionale, quali l'urbanistica, che nel piano di indirizzo territoriale e la sua disciplina paesistica, sta dando molta importanza al paesaggio, ed il settore ambientale per le strategie sulla biodiversitá.
OCCUPARSI DI AGRICOLTURA PER SALVARE IL PAESAGGIO
L'Expo rurale segna un diverso atteggiamento all'interno del settore rurale e dell'opinione pubblica. La mostra, che si apre in coincidenza con l'Expo rurale, presenta 23 paesaggi rurali storici da tutto il mondo. Il tema è stato già previsto per l'Expo universale di Milano del 2015. Il programma di sviluppo rurale regionale intende considerare il paesaggio non solo in funzione economica, ma anche come modalità per interpretare i rapporti tra produzione, ambiente, qualità della vita e cultura. Il vincolo paesaggistico non è in grado di incidere su fenomeni come l'abbandono e la qualità delle colture agricole, mentre può limitare le speculazioni edilizie.
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