BARI - Oggi ci sarà il via libera della giunta Vendola alla proroga di ulteriori 30 giorni sulla tempistica prevista dalle norme di salvaguardia per il nuovo Piano paesaggistico territoriale. L'allungamento dei tempi - limitati a 30 giorni per la pubblicizzazione e altri 30 per le deduzioni dei Comuni - sposterà così al 6 novembre (e non più al 7 ottobre) il termine ultimo per l'analisi del Piano, che l'assessore al ramo Angela Barbanente - investita dalle polemiche sia dalla maggioranza che dall'opposizione - si è impegnata a modificare, anche a prescindere dalla data della vigenza. Le obiezioni sollevate sinora riguardano sia la tempistica che il merito del provvedimento. Per quanto riguarda la prima, è stata la scelta della giunta di adottare il Piano a fine luglio (con pubblicazione sul Burp il 6 agosto) a far saltare sulla sedia i consiglieri regionali, che domani si apprestano a discutere il Piano in commissione Ambiente, prima degli incontri fissati già dall'assessore con l'Ance e l'Anci e quelli calendarizzati dall'ufficio di presidenza del Consiglio nei singoli territori sino al 19 settembre, con la tappa a Taranto. Tempi, obietta Barbanente, in realtà dettati dalle stesse esigenze consiliari: se la giunta avesse rinviato l'adozione a settembre, il Piano sarebbe approdato al voto dell'Aula a dicembre, ovvero quando tutte le attività legislative vengono sospese per la sessione dedicata al Bilancio di previsione. Quanto al merito, sia il Pd (Amati) che il centrodestra (Caroppo) hanno obiettato sui vincoli posti in alcune aree (le zone «filtro») e sulla tipologia con cui vengono individuate altre (destinate a pascolo o piccoli boschi in aree urbane già regolamentate dai Piani regolatori e dal vecchio Putt). Quanto basterebbe, insomma, per creare un contenzioso infinito con i sindaci su cantieri, tra l'altro, già passati al vaglio della stessa Regione tramite Vas. Il Pdl, intanto, insiste sulla richiesta di revoca: con un tasso di disoccupazione al 19 «di tutto si avvertiva il bisogno - dicono i vertici del Pdl regionale, Francesco Amoruso e Antonio Distaso - tranne che di un'ennesima mitragliata di vincoli e divieti che non possono non conferire il colpo di grazia ad ogni residua speranza di ripresa». A sentire loro, il Piano è frutto di «un'ideologia punitiva ed oscurantista».
PUGLIA - Piano paesaggistico Proroga al 6 novembre ma altolà sulla revoca
Oggi la giunta Vendola avrà il via libera per prorogare ulteriormente il termine per l'analisi del Piano paesaggistico territoriale. Il Piano, che era stato adottato a fine luglio, aveva un termine ultimo per l'analisi fissato per il 7 ottobre, ma la giunta ha deciso di spostarlo al 6 novembre. Le obiezioni sollevate riguardano sia la tempistica che il merito del provvedimento. I consiglieri regionali hanno espresso le loro preoccupazioni sulla tempistica, che considerano troppo breve, mentre i sindaci hanno obiettato sui vincoli posti in alcune aree e sulla tipologia con cui vengono individuate altre.
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