Rubato nel '92 dalla chiesetta della Madonna Divina Provvidenza è stato recuperato dai carabinieri Noto. Il paliotto in marmi policromi del XVIII secolo, trafugato nella notte del 21 gennaio 1992 nella chiesetta della Madonna della Divina Provvidenza, a Noto antica e recuperato dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale potrà finalmente essere fruito dalla collettività. Giovedì alle 18 il sindaco Corrado Bonfanti, l' assessore ai Beni Culturali Costanza Messina, il comandante provinciale dei carabinieri Mauro Perdichizzi, il comandante del Nucleo Carabinieri Tpc di Palermo Giuseppe Marseglia, il presidente dell' Isvna Francesco Balsamo e il direttore onorario del Museo civico Lorenzo Guzzardi terranno una conferenza di presentazione. L'operazione di recupero del reperto, condotta dai militari dell'Arma si è basata sull'acquisizione di dati forniti dal professore Gioacchino Santocono Russo alla Soprintendenza di Catania con cui collaborava. Come si ricorderà, dopo la collocazione temporanea dietro una delle vetrine del museo, il paliotto avrebbe dovuto essere esposto al pubblico almeno in occasione dell'Infiorata ma il prosieguo delle indagini lo hanno impedito. Giovedì il grande giorno. Soddisfatto il sindaco al quale va riconosciuta la celerità con cui si è mosso per consentire il rientro del bene, ma anche perché, pare stia inaugurando una nuova stagione di recuperi, sebbene ancora molti siano i pezzi di cui, nel corso degli anni, si sono perdute le tracce. A cominciare dalle due grandi tele a tempera raffiguranti le allegorie della musica e della poesia scomparse dal teatro o il busto del santo in pietra collocato sulla finestra sinistra del prospetto dell'ex Convitto Ragusa. Manca all'appello anche l'obelisco a lato della torre del belvedere della chiesa di san Francesco all'Immacolata. Salvatore Dejean, conoscitore attento dei monumenti cittadini, ricorda che fino alla fine degli anni 80 era al suo posto, poi fu rimosso temporaneamente per preservarlo dai terremoti. Da allora non se ne sa più nulla. «Ho seguito la cura con cui l'associazione Biancopietra si è mossa alla ricerca della statua del santo e mi auguro che prenda a cuore anche la scomparsa del bellissimo obelisco in pietra». In realtà, spiega l'assessore Costanza Messina, non è semplice rintracciare i beni patrimoniali senza un archivio. «Stiamo cercando di catalogare e fotografare tutti i reperti. Solo così potremo avere risultati». Cetty Amenta 11092013
SICILIA - NOTO. Il Paliotto in marmi policromi torna a casa
Il paliotto in marmi policromi del XVIII secolo, trafugato dalla chiesetta della Madonna della Divina Provvidenza a Noto nel 1992, è stato recuperato dai carabinieri. Il reperto sarà esposto al pubblico, in occasione della conferenza di presentazione tenuta giovedì. Il sindaco Corrado Bonfanti e l'assessore ai Beni Culturali Costanza Messina hanno espresso soddisfazione per la celerità con cui si è mosso per consentire il rientro del bene. Tuttavia, ci sono ancora molti pezzi di cui si sono perse le tracce, tra cui due tele a tempera e un busto in pietra.
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