«Da Donatello a Lippi. Officina pratese» è la grande mostra, con oltre sessanta opere provenienti da musei di tutto il mondo, che si terrà a Prato da venerdì al 13 gennaio. Ospitata all'interno di Palazzo Pretorio - che per l'occasione riaprirà per la prima volta al pubblico dopo 16 anni di chiusura per restauri - ha l'ambizioso obiettivo di far rivivere l'atmosfera magica che si respirava nella città tessile nel Quattrocento, con maestri del primo Rinascimento quali Donatello, Michelozzo, Maso di Bartolomeo, Paolo Uccello e Filippo Lippi. Il percorso, articolato in sette sezioni, consentirà ai visitatori di ammirare capolavori come "L'Annunciazione" di Paolo Uccello, prestata dall'Ashmolean Museum di Oxford, la meravigliosa "Madonna col Bambino" di Filippo Lippi, della National Gallery of Art di Washington, la "Natività con San Girolamo, Santa Maria Maddalena e Sant'Eustachio", di Paolo Uccello, proveniente dal Kunsthalle di Karlsruhe, oltre a una pala di Fra' Diamante, conservata al Szepmuveszeti Muzeum di Budapest, che si trovava a Prato, collocata sopra all'altare del piccolo oratorio di San Lorenzo, e che contiene più di un riferimento alla cittadina toscana. Dipinti eccezionali, insomma, che si affiancheranno alle opere del Museo di Palazzo Pretorio, come la "Madonna col bambino tra S. Stefano e S. Giovanni Battista", di Filippino Lippi, figlio di Filippo. La mostra è dunque un viaggio affascinante in questa «officina artistica» del Quattrocento.