Basoli sì o basoli no? Com'era previsto, le dichiarazioni (d'intenti) dell'assessore ai Lavori pubblici Riccardo Malagoli hanno aperto un dibattito, in fondo mai chiuso in città, sulla pavimentazione storica e sull'opportunità di conservarla o meno in strade di traffico pesante. «I basoli non sono adatti a una città moderna in cui passano gli autobus, tanto meno in un momento storico in cui le risorse sono sempre meno: bisogna mettere l'asfalto e riservare le pietre alle strade secondarie», ha detto al Corriere l'assessore. L'ultimo tratto di strada Maggiore, asfaltato nel 2007 (tra mille polemiche)L'ultimo tratto di strada Maggiore, asfaltato nel 2007 (tra mille polemiche) Una proposta colta al volo dal suo collega alla Mobilità, Andrea Colombo, che nelle radiali con i basoli punta a intensificare il trasporto pubblico a discapito dei mezzi privati. «Credo che l'importante ha detto ieri a margine della presentazione della festa di Strada Maggiore prevista per il fine settimana sia un confronto con la Sovrintendenza che abbia il duplice obiettivo di coniugare una città bella con le esigenze del trasporto pubblico, il tutto ovviamente con una manutenzione delle strade compatibile con il bilancio degli enti locali». Insomma, il collega della Mobilità dà sostanzialmente la sua «benedizione» ai colleghi dei Lavori pubblici e dell'Urbanistica, nel caso si decidesse di dare un'accelerata alla sostituzione dei masselli in pietra con l'asfalto. Una possibilità che è già accolta con favore dal consigliere del Pd Benedetto Zacchiroli che su twitter ieri ha scritto: «Io sto con Malagoli, ha ragione da vendere». «Bisogna aprire una riflessione ha ribadito ieri Malagoli a Radio Città del Capo perché la manutenzione dei basoli è molto onerosa rispetto all'asfalto tradizionale, le risorse di questa amministrazione e del Paese non sono infinite. La manutenzione dei basoli sottrae molte risorse alle altre strade e ad altri servizi». Perché asfaltare ha un costo e fare la manutenzione sui basoli ne ha un altro, ben più alto. I numeri li dà lo stesso Malagoli: «Per riposizionare i masselli spiega spendiamo 250-300 euro al metro quadrato, che lievitano a 500-600 euro se si fanno piccoli tratti di strada che comportanto comunque l'uso di macchinari e l'impiego di personale; per sfaltare invece spendiamo 50-60 euro al metro quadrato, che diventano 80-90 quando si sistemano piccoli tratti. Senza contare che la durata dei lavori sui masselli è annuale, non si può stare più di un anno senza interventi su strade come via Rizzoli, via Santo Stefano, Strada Maggiore». Quindi un esempio: «Nel 2012 per rifare il tratto di via Murri (da viale Oriani a via Laura Bassi Veratti, ndr) abbiamo speso 700 mila euro, ci si immagina quanto sarebbe costata se ci fossero stati i basoli?». Circa 3,5 milioni di euro. «La sovrintendente è pur sempre una dipendente pubblica, la spending review c'è per tutti», ha detto ieri Malagoli senza andare troppo per il sottile. Ma è già scontro. La collega di partito (Sel) di Malagoli, Milena Naldi, presidente del San Vitale, non ne vuole nemmeno sentir parlare. «I basoli non si toccano ha detto ieri a Radio Città del Capo , piuttosto spostiamo i bus. il modo corretto di affrontare il tema è quello di ripensare alla viabilità del centro e alla conseguente necessaria pedonalizzazione delle Due Torri». La pensano così anche gli urbanisti. Pier Luigi Cervellati in testa, che già gridò allo scandalo quando si stese l'asfalto negli ultimi metri di Strada Maggiore: «Serve un restauro fatto bene, non l'eliminazione dei masselli e la possibilità di mantenerli solo ai lati è una porcheria», ha detto ieri. Un'ipotesi per cui Italia Nostra, guidata da Daniele Benati, è pronta a far causa al Comune, qualora violasse il codice dei Beni culturali. L'architetto Mario Cucinella non ha dubbi: «L'aspetto e la qualità di una città si giocano anche sulle finiture, piuttosto si pensi a un restauro accurato dei basoli, anche a costo di diluire gli interventi e di risistemare, ma a fondo, le strade da qui a 10 anni». L'Ascom, invece, non vede l'ora che nelle radiali del centro arrivi l'asfalto. «Nel nostro progetto per il centro dice il presidente Enrico Postacchini prevedevamo marciapiedi ampi, ma non i basoli. Non sono adatti nè alla pedonalizzazione nè ai mezzi pesanti. Basta spendere risorse inutili».