Fissata l'udienza preliminare per i sette imputati dell'inchiesta «Volpe nel Deserto» sulla presunta corruzione nei grandi progetti urbanistici. Appuntamento mercoledì 30 ottobre (e non più il 24) di fronte al gup Alessandro Dal Torrione che dovrà decidere su eventuali rinvii a giudizio o proscioglimenti. Il pm Fabio Origlio, titolare del fascicolo, ha stralciato solo le posizioni dell'ingegner Francesco Cecati, funzionario della Soprintendenza, e dell'ex vicesindaco Giovanni Pierami per i quali non ritiene di dover proseguire l'azione penale. Per gli altri sette indagati originari, invece, sono in corso le notifiche. La Procura chiede il giudizio in primis per l'ex assessore Marco Chiari, accusato di corruzione e millantato credito, ma gli avvisi per concorso in corruzione interessano anche l'ex sindaco di Lucca, Mauro Favilla, al quale viene contestato anche l'aver favorito la società Valore nella cessione delle quote del Polo Fiere di Sorbano, che sarebbero state supervalutate. Nel mirino poi la famosa variante al piano strutturale del febbraio 2011 (poi ritirata) che secondo la Procura fu fatta su misura per garantire le previsioni volumetriche nelle aree dove la Valore aveva intenzione di realizzare i propri progetti: il cosiddetto Parco di Sant'Anna e il nuovo stadio. Contestata la corruzione anche all'ex patron della «Valore» di Prato (poi fallita), l'architetto pratese Giovanni Valentini, all'ex dirigente comunale all'urbanistica architetto Maurizio Tani, accusato anche di falso ideologico, e i professionisti Antonio Ruggi, architetto, che lavorava nello studio di Chiari, e Andrea Ferro, ingegnere ex presidente del Comitato ambientale del Comune. Per Ruggi e Ferro le accuse sono di concorso in corruzione, dato che avrebbero ottenuto incarichi di consulenza e lavori dalla Valore in cambio di presunti favori dell'ex assessore Chiari. Posizione più marginale per l'ex vice presidente di Sistema Ambiente, Sauro Doroni, accusato di aver trattato con l'allora assessore Marco Chiari alcuni presunti favori per la figlia dello stesso Chiari che all'epoca lavorava a tempo determinato per Sistema Ambiente. Circostanza peraltro contestata duramente e pubblicamente da Chiari. A ben tre anni di distanza dall'inizio delle indagini (partite nel settembre 2010), dopo 5 arresti choc a giugno 2011 e dopo le battute d'arresto ricevute in Corte d'Appello e in Cassazione (pronunciatesi a favore degli indagati), siamo dunque al giro di boa di un'inchiesta chiusa formalmente nel dicembre scorso. Le tesi della Procura passano finalmente al vaglio del gup. Paolo Pacini
LUCCA - URBANISTICA. Volpe nel deserto: i 7 imputati davanti al Gup
La Procura di Lucca ha fissato un'udienza preliminare per i sette imputati dell'inchiesta Volpe nel Deserto, che si occupa di presunte corruzione nei grandi progetti urbanistici. L'udienza si terrà il 30 ottobre di fronte al gup Alessandro Dal Torrione, che dovrà decidere su eventuali rinvii a giudizio o proscioglimenti. Il pm Fabio Origlio ha stralciato le posizioni dell'ingegner Francesco Cecati e dell'ex vicesindaco Giovanni Pierami, per i quali non ritiene di dover proseguire l'azione penale. Gli altri sette indagati, tra cui l'ex assessore Marco Chiari e l'ex sindaco Mauro Favilla, riceveranno notifiche.
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