Napoleone:«Alcuni arredi sono incongrui e alcune piante non lasciano respiro agli edifici attorno alla piazza» «Il nostro obiettivo non è fare polemica, ma tutelare la prospettiva dei monumenti. Abbiamo chiesto al Comune di fare alcune modifiche all'allestimento nel rispetto della percezione prospettica degli edifici storici che si affacciano su Piazza Vecchia». Dice così l'architetto Giuseppe Napoleone, che a Bergamo è l'occhio della Soprintendenza. Ha visto la piazza verde? «Sì, ho fatto un sopralluogo venerdì insieme all'assessore all'Ambiente Massimo Bandera, quando l'allestimento era quasi al completo». Cosa ne pensa? «Credo che alcune modifiche siano necessarie. Lo abbiamo chiesto fermamente. E l'assessore ci ha garantito che seguirà le nostre indicazioni». Quali sono le cose da modificare? «Innanzitutto si deve partire da Palazzo della Ragione, che deve avere maggior respiro intorno a sé: meglio togliere alcune file di platani. E poi vorremmo che venissero tolti alcuni arredi incongrui (alcune luci, per esempio) e abbiamo chiesto di dipingere di grigio i basamenti in legno delle aiuole». Dal beige al grigio tenue, cambierà poco... «Anche se la modifica è minima va fatta per far sì che questi contenitori abbiano un colore più intonato con la piazza». La Soprintendenza non ha visto il progetto prima dell'allestimento? «No, la manifestazione non è stata autorizzata dalla Soprintendenza, anche perché a noi non è pervenuto alcun progetto della piazza verde, né quest'anno né nelle due precedenti edizioni dell'evento». Il Comune era tenuto a sottoporvi il progetto? «Sì, lo prevede la legge. Questo luogo è soggetto a tutela e il Comune di Bergamo dovrebbe sapere che manifestazioni di questo genere, in posti così sensibili come Piazza Vecchia, dovrebbero avere la nostra approvazione. Però non voglio fare polemiche, altrimenti avrei preso provvedimenti più severi». Ora cosa farete? «Le modifiche le abbiamo chieste fermamente: io ho spiegato la mia posizione sia all'assessore alla Cultura Claudia Sartirani sia all'assessore all'Ambiente. Ora attendiamo che le modifiche chieste vengano fatte quanto prima e non abbiamo nemmeno motivo di dubitarne, visto che l'assessore Bandera ce l'ha garantito».