Levanzo. Cala Minnola, il sito archeologico subacqueo che custodisce le testimonianze della battaglia conclusiva della prima guerra punica, combattuta il 10 marzo 241 avanti Cristo nel mare delle Egadi dalle flotte dei cartaginesi e dei romani e conclusasi in favore dei secondi, è stato sottoposto a nuova tutela dalla Capitaneria di porto di Trapani che alla luce di ulteriore note istituzionali ha emanato, due giorni fa, una ordinanza che va ad integrarne e contestualmente abrogarne un'altra del 3 agosto 2011. La nuova ordinanza si è resa necessaria anche per evitare che il sito archeologico sommerso a Cala Minnola venga danneggiato o depredato e per scongiurare la rottura del cavo che collega le videocamere a terra e con le quali si sorveglia lo specchio di mare interessato che è segnalato da due boe, di colore giallo, sormontate da un fanale a lampi gialli e da un miraglio a X dello stesso colore, la cui installazione, lo scorso 17 giugno, è stata ultimata dalla ditta "Teknomar srl" di Napoli, che ha operato per conto della Soprintendenza del Mare. Il Compartimento marittimo vieta, nella zona di mare di Cala Minnola, la navigazione, la sosta e l'ancoraggio di qualsiasi tipo di nave, la pesca professionale, sportiva e ricreativa esercitata con qualunque mezzo e le attività subacquee e quelle che potrebbero danneggiare il sito pure con l'asportazione dei reperti. Intanto, proprio a Cala Minnola nei giorni scorsi ha fatto delle riprese una troupe Rai guidata dal regista Gabriele Cipollitti che saranno mandate in onda il prossimo mese di novembre nell'ambito del programma "Ulisse, il piacere della scoperta", in onda da ottobre su Rai3 e condotto da Alberto Angela. Alle riprese nel mare delle Egadi, effettuate dalla troupe subacquea composta da Roberto Rinaldi, Aldo Ferrucci e Massimiliano Piccolo, ha partecipato anche la Soprintendenza del Mare con, tra gli altri, il soprintendente Sebastiano Tusa. Nello speciale dedicato alla Sicilia e che include un servizio pure sulle Saline di Trapani, saranno mostrate le immagini subacquee del relitto romano, un rostro e due elmi relativi alla battaglia delle Egadi e recentemente recuperati. Alle operazioni che hanno condotto alle riprese televisive hanno partecipato le unità aeree e navali della Guardia di Finanza, coordinate dal comandante del Roan colonnello Costanzo Ciaprini, il nucleo sommozzatori delle Fiamme Gialle di Palermo e il Diving center Atmosphereblu di Giuseppe Pisciotta. Margherita Leggio 08092013