IL VELO 10 metri per 10 che impacchetta il prospetto meridionale della Cattedrale invita a «correre più veloce» con Fastweb. Travolto, a poche ore dalla sua installazione, da un fiume di polemiche sul web e per strada, il maxi poster pubblicitario è il frutto di un accordo tra la Curia e la concessionaria di pubblicità Vat srl, che finanzia i lavori di messa in sicurezza e restauro in cambio del diritto a cedere gli spazi di sponsorizzazione sui teli di ponteggio del cantiere. Un accordo finito nel mirino di cittadini e associazioni, che criticano la copertura con la pubblicità di uno dei monumenti più rappresentativi della città, e trasformatosi presto in un giallo. Perché in serata, attraverso il suo account Twitter, Fastweb «precisa che non ha mai acquistato quello spazio» e annuncia che «è stato intimato alla concessionaria inadempiente di rimuovere l' impianto pubblicitario entro domani». Ma la Vat cade dalle nuvole: «Quella pubblicità ci è stata inviata sulla base di un contratto con un centro media che opera per conto di Fastweb. Di certo, non ce la siamo inventata. E non ci è giunta nessuna richiesta di rimuoverla, quindi per adesso resta lì». La pubblicità servirà a finanziare i lavori che tutti - dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, all' Arcidiocesi - giudicano «urgenti». Al punto che, in assenza di risorse pubbliche, hanno dato la loro benedizione all' ingresso nella Cattedrale di sponsor privati. Un intervento per la messa in sicurezza del portico che per la Soprintendenza vale almeno centomila euro e impiegherà 20 persone per fermare le infiltrazioni d' acqua che avevano causato la caduta dell' intonaco, portando al divieto di transito in quel punto. «È stato necessario trovare uno sponsor per risolvere un problema diventato drammatico - spiega l' architetto Gaetano Renda, che si occupa dei lavori - L' accordo prevede la presenza di manifesti per tutta la durata dell' intervento, cioè finoa metà dicembre. Ma le pubblicità verranno collocate solo con l' approvazione della Curia». Creata dall' imprenditore Giuseppe Giunta, la Vat è l' azienda che ha in mano le autorizzazioni per tutti i maxi cartelloni di Palermo. Oltre alla Cattedrale, dove il via libera al telo di Fastweb è stato dato per tutto il mese di settembre a fronte del pagamento di un' imposta da 2.730 euro, c' è anche l' ex monastero delle Croci, dove gli spazi da affittare sono due: uno da 18 metri per 10 su via Libertà, l' altro da 12 per 5 sul lato di piazza Croci. Cartelloni che al Comune fruttano 6.600 euro e da anni vengono venduti a diversi marchi. «L' edificio è in attesa del rilascio della concessione edilizia ormai da molti anni - spiega Lina Bellanca, responsabile del settore Beni architettonici e urbanistici della Soprintendenza - Nel frattempo il ponteggio è rimasto per garantirne la messa in sicurezza, e quindi anche lo spazio per i manifesti». Una modalità, quella degli sponsor sui monumenti, usata in passato anche alla Martorana. Una polemica in cui entra anche il Comune, che annuncia di aver richiesto agli «uffici competenti una urgente relazione di verifica sulla legittimità degli impianti pubblicitari realizzati sulla facciata della Cattedrale». Un avvertimento che la Vat - che lo scorso anno aveva già finanziato il restauro della chiesa di Santa Caterina - respinge al mittente: «Oltre ad avere tutte le autorizzazioni, abbiamo atteso proprio i tempi richiesti dal Comune per montare il ponteggio».
SICILIA - Per restaurare la cattedrale arriva lo sponsor e scoppia la polemica sul maxi-cartellone
La Cattedrale di Palermo è stata coperta da un maxi poster pubblicitario di Fastweb, che è stato installato senza il consenso della Curia. L'azienda ha spiegato che non ha acquistato lo spazio e che è stata intimata a rimuovere l'impianto pubblicitario. Tuttavia, la Vat, la concessionaria di pubblicità, ha spiegato che la pubblicità è stata inviata sulla base di un contratto con un centro media che opera per conto di Fastweb. La Soprintendenza e l'Arcidiocesi hanno dato la loro benedizione all'ingresso di sponsor privati per finanziare i lavori di messa in sicurezza del portico.
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