(i.c.) IL SINDACO Renzi non ha dubbi. «Il 15 maggio 2014 si inaugurerà il teatro più all'avanguardia del mondo». E «il 21 marzo la piazza più grande di Firenze». Si tratta del Teatro dell'Opera e della piazza davanti. Niente dubbi neanche su se stesso: «Farò il segretario del Pd e il sindaco». Ma Fioroni parla di rinviare il congresso Pd. «Fioroni?». Schifani minaccia di staccare la spina al governo. «Schifani? Il governo va benissimo dov'èe ci resterà». Casco in testa e giubbotto catarifrangente, Renzi sta facendo, ieri, un sopralluogo sul cantiere che terminerà la prima parte del nuovo Teatro, quella della sala della lirica da 1.800 posti. All'auditorium accanto ci si penserà quando arriveranno altri 50 o 60 milioni. Intanto ci si trasferirà il Maggio, il cui commissario Bianchi è stato riconfermato, come annuncia Renzi la sera a Rtv38, dicendo anche che la gestione del nuovo immenso teatro costerà ben 5 milioni l'anno. I lavori iniziati lo scorso febbraio sono avanti. Il nodo era la macchina scenica dentro la torre alta 52 metri senza la quale si potevano fare concerti, impropri per una sala da opera. Ora la macchina è arrivata. Doveva permettere l'alternanza, per via elettronica, di 4 palcoscenici insieme. Sarà invece automatizzata per metà perché, dei 46 milioni disponibili, una parte è stata usata per sale prova, camerini, uffici. Avremo il teatro più tecnologico del mondo quando tutto sarà automatizzato (altri 20 milioni), ma già così siamo un pezzo avanti. Strumenti e scenografie che devono essere mossi dal basso lo saranno a mano, ma gli spazi sono vastissimi e assicurano rapidità. Il «miracolo» invece verrà dall'alto da dove le scenografie appese a 85 barre legate a funi i 32 metri andranno su e giù in silenzio, anche a sipario alzato, e nella massima sicurezza. Il tutto pigiando il dito su una consolle. «E' il sistema più avanzato che ci sia», spiega l'ingegnere della BioByte, Maria Cairoli. E' una delle numerose donne che tingono di rosa il cantiere della Sac, l'impresa di cui è ad Emiliano Cerasi e che Renzi loda: «Quando le ditte reggono, i lavori vanno avanti. Al contrario di quanto succede per la tramvia». Grazie anche ai funzionari comunali «che ci hanno messo la faccia»: vedi l'ingegner Giacomo Parenti e l'architetto Giorgio Caselli. Quasi finiti anche i 3.300 metri quadri di sale prova e uffici che il Maggio non utilizzerà da solo. Il teatro servirà anche a altri e sarà gestito, precisa Renzi, dalla Fondazione della cultura (musei, enti, teatri comunali) da costituire: «Nella gestione il Maggio non si è dimostrato brillante». Per il resto, «questo teatro dimostra che la Fondazione non è morta come tanti dicevano. Ci sarà solo un Maggio diverso, con i conti in ordine e senza le norme che hanno portato la crisi che cerchiamo di risolvere. Utilizzeremo il decreto cultura per mettere in mobilità i dipendenti eccedenti. Nessuno resterà a piedi ma il Maggio non può essere uno stipendificio». La holding gestirà anche altri teatri, musei, Forte Belvedere, nuovo Museo del Novecento. Introdurrà al teatro la piazza, 15.000 metri quadri tra alberi, di cui 86 nuovi, pratoe asfalto similterra battuta, pensilina anti pioggia in acciaio e cristallo per entrare nel teatro. «Sarà anche la porta delle Cascine e della nuova Firenze che sta nascendo», dice il sindaco mostrando, dietro al teatro, i 54.000 metri quadri su cui le Ferrovie aprirannoi cantieri «evitando di costruire al Campo di Marte». In teatro, annuncia Renzi, troveranno spazio anche gli uffici culturali del Comune. «Sarà il cuore pulsante della gestione culturale di Firenze. Qui sta avvenendo una rivoluzione». Oltretutto il ministro Lupi, rivela il sindaco, gli ha appena annunciato in arrivo i 14 milioni e passa del Piano città. Una parte servirà a sistemare strada e bordi della tramvia davanti al teatro. Né le meraviglie finiscono. Il Fosso Macinante si pulirà tramite spostamento dell'ultima fogna, apriranno tra dicembre e marzo pizzeria e ristorante alle Cascine. Ristorante anche nel teatro, «e speriamo che un privato se lo prenda e lo finisca».
FIRENZE - Renzi, un cantiere al giorno
Il sindaco Renzi ha annunciato che il nuovo Teatro dell'Opera di Firenze sarà inaugurato il 15 maggio 2014 e che la piazza davanti sarà aperta il 21 marzo. Il teatro sarà il più tecnologico del mondo e costerà 5 milioni l'anno per la gestione. I lavori sono avanti e il nodo era la macchina scenica. Ora è arrivata e permetterà l'alternanza di 4 palcoscenici. Il sindaco ha anche annunciato che il teatro servirà anche a altri enti e sarà gestito dalla Fondazione della cultura. La piazza davanti sarà aperta e sarà anche la porta delle Cascine. Il sindaco ha anche annunciato che il Fosso Macinante si pulirà e apriranno pizzeria e ristorante alle Cascine.
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