«IL MIO consiglio personale è di cancellare il Forum delle culture». Andres Neumann lo ribadisce. NEUMANN lo ribadisce dopo aver rinunciato all'incarico di direttore artistico della manifestazione. Perché questa decisione? «Dobbiamo partire da fine luglio quando ho accettato di collaborare con l'assessorato alla Cultura. Con il passare dei giorni come priorità è arrivata quella del Forume mi hanno chiesto di allargare il mio intervento specificamentea questa prima emergenza. Su Facebook ho sempre aggiornato la città sullo stato delle cose». Fin dall'inizio era scettico. «No, scettico non è la parola giusta. Ho detto, e su questo c'è un'ampia "letteratura", che, in astratto, non aveva molto senso fare questo Forum, considerato anche i tempi, ma che trattandosi di Napoli, città che amo, valeva la pena di tentare». Poi che cosa è accaduto? «Ho lavorato per tutto agosto. L'assessore Daniele, l'intera giuntae la Fondazione sono stati estremamente disponibili. Mi hanno dato gli strumenti per verificare la fattibilità dell'impresa. Già a fine luglio sembrava una missione impossibile, oggi siamo a settembre e ho avuto modo di costatare che, dal mio punto di vista, la missione non era impossibile, ma più che impossibile. Dalla mia valutazione personale, di professionista, non ci sono possibilità. Come tecnico reputo non realistico pensare che qualcosa possa accadere in due settimane». Come si è arrivati a questo punto? «In senso generale si può dire che la burocrazia europea è diabolica, la burocrazia italiana di più, e quella di Napoli ancora peggio. Non è un problema di disorganizzazione, è un problema generale, come dice anche il ministro Bray. Non l'invento io». Ma esattamente perché ha rifiutato l'incarico? «Ho portato avanti uno studio di fattibilità ad agosto, ma durante questo mese si è parlato di altro e ci sono state delle criticità che non avevo previsto, ma che sono legittime perché fanno parte dei temi della polis». A che cosa si riferisce? «Al caso di Claudio de Magistris, ma anche al fatto che a un certo punto il governatore Caldoro, che non conosco personalmente, ha tirato il freno proprio nel momento in cui si stava accelerando. E questo non ha aiutato». È deluso? «Per niente. Avevo già detto, in astratto, che il Forum non andava fatto ma trattandosi di Napoli, si doveva provare fino in fondo e l'abbiamo fatto. Tutti, me compreso, si sono bruciati le vacanze. Da una mia valutazione personale, consiglio alla città di cancellare il Forume dedicare il suo impegno a obiettivi meno effimeri. Già la parola kermesse mi fa orrore: Napoli non ha bisogno di una kermesse, Napoliè già un festival, Napoliè una città meravigliosa. Bisogna far conoscere le eccellenze, c'è un problema di valorizzazione. Se digito Eduardo de Filippo su google si trova poco. Lo stesso accade con Moscato: è come non trovare Beckett. È un peccato, ripeto le stesse cose del ministro Bray di cui sono un ammiratore. Vanno valorizzati i beni materiali e immateriali». Lei di che cosa si occuperà? «Resterò a collaborare con l'assessorato alla Cultura. So che il Comune ha confermato di volermi inquadrare, ma sappiamo quante difficoltà si devono superare per formalizzare la decisione. Al momento non ho un contratto e attendo che l'istituzione possa concretizzare il rapporto di lavoro con l'assessorato. Tra l'altro alla base della rinuncia di incarichi al Forum ci sono anche motivi personali che rendono quest'ipotesi impraticabile alla luce dei fatti. La mole di lavoro del Forum non si concilia con altre priorità della mia vita». Che tipo di contratto siglerà? «Dovrebbe essere una collaborazione inquadrata in una consulenza come faccio anche per altre istituzioni. So che il Comune ha avviato le pratiche appena ho rinunciato al Forum». È amareggiato? «No. E perché mai? Sapevo benissimo a cosa andavo incontro. Ho già lavorato con Renato Nicolini al Comune di Roma, ho una certa età e conosco il terreno».
NAPOLI - FORUM CULTURE. Il consulente: Meglio cancellare l'evento
Il direttore artistico del Forum delle culture, Andres Neumann, ha deciso di rinunciare all'incarico dopo aver lavorato per tutto agosto. Neumann ha spiegato che la missione non era impossibile, ma più che impossibile, e che la burocrazia europea e italiana è diabolica. Ha anche criticato la decisione del governatore Caldoro di "tirare il freno" nel momento in cui si stava accelerando. Neumann consiglia la città di cancellare il Forum e dedicare il suo impegno a obiettivi meno effimeri. Ha anche espresso la sua ammirazione per il ministro Bray e ha affermato di essere disposto a collaborare con l'assessorato alla Cultura.
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