Crivello trova i soldi, via alle demolizioni: il primo intervento è togliere l'amianto La città che cambia A SORPRESA esce un coniglio, dal cilindro di corso Sardegna, e assomiglia terribilmente a Gianni Crivello, l'assessore ai Lavori pubblici. Fuor di metafora, c'è voluta una risposta - sbagliata - data giovedì dal sindaco Doria, a Primocanale, per svelare il progetto "salviamo il salvabile in corso Sardegna" che restituisce al quartiere una delle aree più amate dalla città pur in presenza, in cassa, di pochi spiccioli. Ma è proprio facendo mettere a bilancio quei pochi spiccioli (in realtà si tratta di cinquecentomila euro) e inserendo questo investimento tra i pochi sicuri di quest'anno che Crivello ha trovato la quadra ad una delle più ingarbugliate vicende amministrativourbanistiche della città. Repubblica è in grado di raccontare tutti i retroscena. Ovviamente il progetto non si chiama "salviamo il salvabile", anche se ne ha tutta l'aria: si trattava di uscire dagli inghippi della causa intentata, al Tar Liguria, dalla Rizzani De Eccher la società che aveva in custodia dall'ottobre del 2009 l'intera area dell'ex mercato e che avrebbe dovuto portare a termine la riqualificazione (con posteggi sotterranei e edifici vari, a metà tra il pubblico e il privato). La riqualificazione non è nemmeno iniziata, i posteggi sotterranei sono stati bloccati dal buonsenso prima ancora che dall'alluvione del 2011 e dai suoi morti, ma ovviamente il degrado di corso Sardegna va avanti. Non solo per i topi - che, dall'ottobre 2009 sono gli unici abitanti della gigantesca area - ma anche, come sostiene una relazione interna della direzione dei Lavori pubblici del Comune "per il continuo, lento, graduale degrado dell'area". Ci sono stati furti di rame, l'intera area è coperta da lastre di amianto che vanno comunque bonificate (per circa novemila metri quadri complessivi) e, ogni tanto, si stacca un pezzo di tetto. Due erano gli scenari possibili: lasciare andare tutto a rotoli, in attesa che il Tar si esprima e si trovi poi una qualche soluzione di compromesso, oppure cercare una soluzione che, appunto "salvi il salvabile". "Ci sono alcuni edifici sottoposti alla tutela della Sovrintendenza e altri che non lo sono - spiega l'assessore Crivello - In tempi brevi e grazie al finanziamento deciso dal Comune si può prevedere l'avviamento in tempi brevi della demolizione degli edifici non soggetti a tutela, previa una bonifica generale dell'amianto, con la conseguente sistemazione della superficie dell'area. In tutti i casi la demolizione non pregiudicherebbe i rapporti con la società Rizzani e costituirebbe comunque un'anticipazione di una spesa già prevista". Per farne che cosa? Gli spazi liberati (parliamo comunque di un'area gigantesca: 12.700 metri quadri) si presterebbero ad usi diversi: un mega parcheggio in superficie (ci starebbero 500 macchine), mercati all'aperto, manifestazioni varie, un mercato stabile dei prodotti e delle tradizioni liguri nei settori agro-alimentare, verde d'arredo, attrezzature per il tempo libero e per lo sport. "Evidentemente - puntualizza Crivello - la scelta di cosa metterci andrà fatta col Municipio, e poi coi Civ, le associazioni dei quartieri, gli abitanti. Il tempo dei progetti calati dall'altro è finito, per fortuna, e ora si tratta di condividere con la gente e con i rappresentanti eletti nei quartieri un progetto che restituisca l'area alla città".
GENOVA - Un park e una piazza per corso Sardegna
L'assessore ai Lavori pubblici di Genova, Gianni Crivello, ha trovato i soldi per demolire l'area di corso Sardegna, che è stata abbandonata e degradata. Il progetto, chiamato "salviamo il salvabile", prevede la demolizione degli edifici non protetti dalla Sovrintendenza e la bonifica dell'amianto. L'area, di 12.700 metri quadri, potrebbe essere utilizzata per un mega parcheggio, mercati all'aperto, manifestazioni e attività commerciali. Il progetto è stato possibile grazie al finanziamento del Comune e prevede la collaborazione con i quartieri, le associazioni e gli abitanti. La demolizione è stata prevista per iniziare presto.
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