Quello dell'impresa turistica ecosostenibile rappresenta un modello su cui scommettere e nel contempo un'opportunità di recupero di insediamenti di grande pregio storico urbanistico e di lotta alla desertificazione degli stessi. Insomma si tratta di quell'Abruzzo che si è sempre detto debba essere tutelato nelle sue vocazioni, le stesse che gli hanno fatto guadagnare le definizioni di Regione verde d'Europa o, in alcuni prestigiose pubblicazioni, già dagli anni '70, di «monumento naturale». Il 10 dei Borghi più belli d'Italia (21 su 225) parla infatti abruzzese; la loro bellezza, unita ad un sistema di accoglienza turistica di qualità, contribuisce ad attrarre sull'intero territorio regionale un flusso di persone fino a qualche anno fa impensabile. Questo è il bilancio, riassunto per spot, di un nuovo modo di concepire il turismo: decisamente più lento e a misura d'uomo che propone una full immersion nella comunità di un piccolo borgo che regola la sua vita sui ritmi scanditi dalle stagioni, dal raccolto della terra, dal sorgere e dal calare del sole. Per questa ragione, secondo il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, che ieri ha partecipato alla presentazione dell'8 festival dei Borghi più belli d'Italia «il modello è sicuramente da sviluppare perchè rappresenta una grande opportunità per tutta la regione. Abbiamo dei borghi che sono veramente bellissimi e quindi hanno una potenzialità enorme di sviluppare la propria economica e quella dell'intero Abruzzo». Inoltre Chiodi ha detto che questi borghi hanno dimostrato di aver la capacità di lavorare in sinergia tra loro, superando ogni barriera culturale e politica: «Vedo che c'è un senso di comunità che li porta a lavorare in rete e quando si lavora insieme si promuove l'intero territorio». All'incontro di oggi, oltre a Chiodi, hanno partecipato il presidente di Anci Abruzzo, Antonio Centi, i sindaci dei tre comuni che ospitano il Festival Luciano Mucciante (Castel del monte), Anna Di Matteo (Santo Stefano di Sessaneo), Paolo Federico (Navelli), e il presidente del Club dei borghi Fiorello Primi. L'evento, che è abbinato alla quarta edizione del festival internazionale «Les plus beaux villages de la Terre», si terrà dal 5 all'8 settembre e avrà come scenario i borghi di Castel del Monte, Santo Stefano di Sessaneo e Navelli ma coinvolgerà con eventi e manifestazioni anche tutti i restanti borghi d'Abruzzo. Il programma della manifestazione prevede per domani alle ore 17 l'inaugurazione del Festival alla presenza dei rappresentanti dei Borghi. A palazzo Santucci di Navelli si susseguiranno: l'annullo di francobolli dello zafferano con logo dei Borghi; il convegno "I Borghi alle falde del Gran Sasso d'Italia, archeologia, storia e valorizzazione culturale"; il saluto del sindaco di Navelli e del presidente del Club de "I Borghi più Belli d'Italia"; gli interventi del dott. V.D'Ercole, Dott.ssa V. Acconcia, Prof. F. Redi, Dott. R. D'Alfonso; conclusioni del Presidente Emerito Franco Marini; alle ore 19 aperitivo all'aperto; ore 20 cena a buffet: saranno offerti piatti tipici e degustati prodotti locali; alle 22 spettacolo di musica Folk. Il programma dei giorni successivi coinvolge Santo Stefano di Sessanio e per due giorni Castel del Monte.