Vicino alla scogliera in marna bianca sorgerà un complesso di venticinque villette in cemento armato Abbattuto un ecomostro se ne fa un altro. Difficile a credere, eppure è così. Siamo a Scala dei Turchi, la bellissima spiaggia di Realmonte, candidata a diventare patrimonio dell'Umanità per la particolare scogliera di marna bianca a picco sul mare. E proprio in questo paesaggio da sogno, per tre ecomostri che sono stati abbattuti, sorgeranno ben venticinque villette in cemento armato. E' quanto denuncia MareAmico, associazione ambientalista Agrigentina. Proprio in questi giorni sarebbero cominciati i lavori per due delle venticinque villette che farebbero parte di un progetto regolarmente approvato con licenze edilizie rilasciate con il parere favorevole della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Agrigento. Le villette in cemento a Scala dei Turchi LA DEMOLIZIONE DEGLI ECOMOSTRI - Solo lo scorso giugno, e dopo vent'anni di contenzioso giudiziario, tra ricorsi e controricorsi avviati all'epoca da Legambiente - si era giunti alla tanto agognata demolizione della struttura fantasma di seimila metri cubi costruita nel 1989 a due passi della spiaggia. La ditta Scatur, proprietaria dell'edificio, ha deciso di non attendere la pronuncia definitiva della magistratura sull'ultima richiesta di sospensiva procedendo così all'abbattimento dell'ecomostro. «Attorno alla Scala dei Turchi aveva detto il sindaco Pietro Puccio in quell'occasione - vogliamo costruire nei fatti e non con le semplici parole il futuro del nostro Comune ma anche dell'intera provincia di Agrigento questo bene naturale, che già registra ogni anno l'attenzione di decine e decine di migliaia di visitatori, non ha ancora espresso a pieno tutte le sue potenzialità, e ciò anche per la presenza della bruttura che finalmente sparirà dalla vista di tutti quanti noi che per anni abbiamo fatto fatica a spiegarci ed a spiegarne il perché». IL SINDACO - Oggi, il primo cittadino interviene, ma con un parere del tutto diverso. "Le brutture saranno evitate" dice. "Le abitazioni saranno costruite dalla Co.Ma.E.R srl, società edile di Siracusa, specializzata nella costruzione e nella manutenzione di enti religiosi che ora sta guardando al mercato di edifici. La società s'impegnerà a completare i prospetti prima ancora di rifinire gli interni delle strutture per armonizzare le stesse ai luoghi evitando così la percezione delle brutture che può provocare il cemento grezzo". ESPOSTO IN PROCURA - L'ex presidente di Legambiente Sicilia, l'avvocato Beppe Arnone, ha mandato un esposto alla procura di Agrigento e alla Regione siciliana, nel quale si chiede di verificare le concessioni edilizie rilasciate nell'area costiera di Scala dei Turchi e di Capo Russello. «Le notizie di stampa relative a consistenti insediamenti realizzati o in corso di realizzazione nelle aree costiere a suo tempo vincolate - scrive Arnone - impone l'apertura di verifiche e in sede amministrativa da parte della Regione e in sede penale da parte della procura. Alla luce delle notizie diffuse sembrerebbe un'autentica presa in giro la gestione del vincolo paesistico». 04 settembre 2013