Il sindaco annuncia un atto di indirizzo della giunta per vietare qualunque futura autorizzazione Mai più pubblicità sui monumenti di Palermo: l'ordine arriva direttamente dal sindaco Leoluca Orlando che, dopo il clamore suscitato dal cartellone della Fastweb sul portico della cattedrale, annuncia un atto di indirizzo della giunta per vietare qualunque futura autorizzazione e per revocare, anche se sarà difficile, quelle in corso. PATRIMONIO UNESCO - Difficile perché, in realtà, a Palermo il regolamento sulla pubblicità risale addirittura al 1999, con un unico aggiornamento nel 2006, e non vieta di affiggere poster e cartelloni sui monumenti. Ecco spiegato il motivo per cui il Suap, ovvero lo Sportello unico per le attività produttive, ha dovuto concedere l'autorizzazione al cartellone della Fastweb che aveva ricevuto il benestare della curia e della Sovrintendenza. Scelta che ha scatenato un putiferio e soprattutto una dura presa di posizione del primo cittadino che vede nei monumenti tappezzati di pubblicità un ostacolo alla candidatura della città a capitale europea della cultura nel 2019 e a patrimonio dell'Unesco, insieme a Monreale e Cefalù. "Se a Palermo vi è una norma approvata dalla precedente Amministrazione che rende possibile deturpare l'immagine di un monumento, sia esso piccolo o grande, di maggiore o minor valore, quella norma va immediatamente modificata e comunque mai interpretata e applicata in dispregio di beni coinvolti", tuona il sindaco. LA CONCESSIONARIA - Revocare però l'autorizzazione alla Vat srl, ovvero la concessionaria che finanzia il restauro del portico della cattedrale, sarà assai difficile a meno di non voler affrontare una probabile richiesta di risarcimento danni. Fastweb, dal canto suo, si dice pronta a rimuovere il manifesto, se a richiederlo fosse il Comune, ma questo non risolverebbe il problema: la concessionaria potrebbe assegnare lo spazio ad altre aziende visto che l'autorizzazione durerà fino al 30 settembre. "Vi è un bene aggiunge il sindaco - che l'Amministrazione, tra difficoltà ed ostacoli, ha il dovere di tutelare: quello del decoro complessivo della città e della sua immagine, non solo per ovvii ed evidenti motivi storici, culturali e civili ma anche per le inevitabili ripercussioni negative che un danno d'immagine comporta all'economia cittadina". Fastweb, però, potrebbe cedere di fronte al pericolo di un ritorno negativo d'immagine proprio ora che sta portando a Palermo la connessione internet ad alta velocità, che viene per l'appunto pubblicizzata proprio sul portico della cattedra di San Mamiliano. Fonte Italpress