I lavori hanno portato finora all'individuazione di circa duecentocinquanta unità archivistiche La Soprintendenza archivistica per il Veneto in data 22 luglio 2013 ha collaudato positivamente l'intervento di ricognizione e censimento svolto dal Comune di Asiago sul fondo "Consorzio dei Sette Comuni" esprimendo un giudizio d'eccellenza per l'attività posta in essere dall'archivista Giulia Turrina. I primi lavori sull'archivio del Comune di Asiago hanno preso avvio nel 2011 con il progetto di riordino e di inventariazione dell'archivio della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni che ha portato alla riscoperta e alla presentazione pubblica di documentazione prima di allora inaccessibile e della quale non si sapeva neppure dell'esistenza alla luce delle perdite subite durante la Grande Guerra. "L'apprezzamento per i lavori compiuti, espresso dall'autorità preposta alla vigilanza degli archivi territoriali afferma l'assessore alla Cultura di Asiago, Roberto Rigoni sottolinea e gratifica l'impegno che il Comune di Asiago ha dedicato in questi due anni di intenso lavoro nella cura e nel recupero del proprio archivio storico. Il nostro è stato giudicato un progetto d'eccellenza in quanto ha permesso di riconsegnare alla collettività ed agli studiosi, materiale prezioso sulla storia della nostra terra fino ad oggi inaccessibile". Confortato dai risultati di questo intervento, effettuato in conformità alle indicazioni della Soprintendenza archivistica per il Veneto e con il supporto economico della Regione del Veneto, il Comune ha riconfermato la volontà di salvaguardia e di valorizzazione delle proprie radici avviando un ulteriore progetto pluriennale di riordino, inventariazione e restauro dell'archivio del Consorzio dei Sette Comuni, ente che nel corso del novecento e fino al 1926 assolse compiti di coordinamento nella gestione del territorio dell'Altopiano. I lavori della prima annualità di progetto, conclusi nella scorsa primavera, hanno portato con soddisfazione all'individuazione delle circa duecentocinquanta unità archivistiche - registri, faldoni e mazzi di carte - che costituiscono il fondo e che coprono il periodo dal principio del secolo XIX fino ai primi decenni del novecento. Grazie a questa prima fase di lavori effettuati, sarà possibile procedere alla schedatura delle carte prodotte dal Consorzio dei Sette Comuni, riordinarle e presentarle infine alla cittadinanza e agli studiosi in forma di inventario, l'imprescindibile strumento di corredo per la consultazione diretta dei documenti.