La collaborazione tra l'università di stanford e la soprintendenza del mare Al via la campagna di scavi e ricerche denominata «Marzamemi Maritime Heritage Project». Si tratta di una nuova iniziativa di collaborazione tra l'Università californiana di Stanford e la Soprintendenza del Mare della Sicilia. La realizzazione di un progetto a lungo termine che si propone di intraprendere indagini archeologiche e scavi subacquei al largo della costa di Marzamemi, al fine di promuovere la gestione del suo patrimonio culturale e incentivare, di conseguenza lo sviluppo turistico nei territori di Marzamemi e Pachino. I percorsi archeologici subacquei relativi sono studiati e progettati dalla Soprintendenza del Mare tutti realizzati con reperti ritrovati e mantenuti nel luogo del rinvenimento, secondo rigorosi criteri scientifici. Attualmente è un discorso che coinvolge siti di Ustica, Scopello, Levanzo, Filicudi e Acicastello. A Pantelleria è stato creato il primo itinerario ARCHEOLOGICo subacqueo a Cala Gadir. Sono in fase di studio i futuri percorsi che saranno realizzati a Porto Palo di Menfi, Marzamemi, Marettimo, e il percorso virtuale sul relitto profondo di Punta Galera a Favignana. La scoperta già avvenuta a Marzamemi di una serie di importanti relitti fornisce la testimonianza del ruolo dell'Isola nei commerci tra il Mediterraneo orientale e quello occidentale. La stagione di scavi programmata per il 2013 è realizzata da un team di archeologi, studenti e volontari nel corso di cinque settimane. E' stata avviata a metà agosto e si concluderà presumibilmente a metà settembre. Nell'ambito dei lavori saranno effettuate indagini archeologiche nel sito di una nave bizantina che effettuava il trasporto di elementi architettonici in marmo destinati alla costruzione di un edificio sacro, il cosiddetto "relitto Marzamemi II". 01092013