Regionali. Cultura, spettacoli e turismo. Confronto tra i poli. Il confronto tra centrodestra e centrosinistra continua. Biblioteche, teatri, luoghi d'arte, turismo: ecco le ricette degli schieramenti CULTURA, spettacolo e turismo. Gli schieramenti immaginano una regione competitiva, gettonata dai visitatori di tutto il mondo, e con una rete di infrastrutture culturali all'avanguardia. Vale a dire, biblioteche, teatri, luoghi d'arte, aperti soprattutto ai giovani. Entrambi i poli puntano all'apertura di biblioteche, nonché a una ricca programmazione culturale. E se il centrodestra assicura la creazione di un Teatro Stabile regionale con sede in tutti i capoluoghi di provincia, il centrosinistra vuole emanare nuove leggi sullo spettacolo. Il turismo: Storace propone di dare luce a un'Agenzia regionale, sciogliendo le aziende di promozione turistica. Marrazzo, invece, pur ribadendo la volontà di far nascere un organismo regionale che si occupi del «marketing territoriale», punta anche a rafforzare le Apt provinciali. Il centrosinistra: «Sostegno ad artisti e biblioteche» SOSTENERE i giovani artisti e costruire una fitta rete di opportunità culturali. Vale a dire, aprire in tutto il Lazio nuove biblioteche e fornire maggiori opportunità ai cittadini. Piero Marrazzo, candidato dell'Ulivo, ha un progetto chiaro per rilanciare le politiche culturali, un settore dove «i passi indietro sono stati evidenti». In altre parole, si legge nel programma, «il governo del centrodestra si è limitato al finanziamento di iniziative sporadiche, ripetitive, prive di rilevanza culturale, anzi spesso di mero rilievo commerciale». Adesso, chiarisce Marrazzo, «bisogna ricominciare a lavorare per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale». Il Lazio «dovrà diventare una Regione in grado di immaginare e organizzare un futuro basato sull'economia della conoscenza». Dunque, mettere a frutto il patrimonio di tutte quelle aree del territorio meno in vista rispetto alla capitale. Anche per la promozione turistica. In concreto, il centrosinistra propone di «rafforzare il ruolo istituzionale alla luce del nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio», «catalogare e mettere in rete i servizi di cui il territorio dispone», aumentare le biblioteche, promuovere la crescita del livello culturale delle manifestazioni, «rilanciare i poli espositivi e sostenere i grandi eventi culturali e religiosi», varare una legge per lo spettacolo dal vivo e dare certezze amministrative agli operatori, istituire «un osservatorio regionale sull'occupazione culturale» e, infine, «sostenere i giovani artisti e le attività per il cinema». Si passa al turismo. L'Ulivo propone di valorizzare le risorse culturali e ambientali ma anche il turismo spirituale e quello congressuale. In più, lancia l'idea di sviluppare corsi di laurea, anche brevi, per la formazione di nuove figure professionali in questo ambito. Ancora, sarà potenziato l'aeroporto di Fiumicino, sostenuta la crescita del porto di Civitavecchia, migliorati i collegamenti interni, tutelati gli arenili e si darà vita a un organismo regionale per la valorizzazione turistica del territorio. Verrà rafforzato, infine, il ruolo delle Apt. Il centrodestra: «Più teatri e un piano per la costa» IL CENTRODESTRA rivendica il successo di cinque anni di governo e assicura per la prossima legislatura di «rafforzare la conoscenza» e valorizzare «il patrimonio laziale». Il presidente uscente, Francesco Storace, è chiaro: «Da un lato deve continuare il paziente lavoro di catalogazione e di inventario del patrimonio museale, dei beni archeologici, artistici e architettonici con l'obiettivo finale di renderli accessibili, attraverso una banca dati. Dall'altro, occorre proseguire sulla strada della promozione turistica del territorio». Ecco le proposte: dotare di una biblioteca tutti i Comuni della Regione e continuare a perseguire la politica dei grandi eventi. Il Testo unico, approvato nel corso di questa legislatura, «sarà reso operante in tutti i suoi aspetti innovativi». Nel campo dello spettacolo «ci poniamo un obiettivo fondamentale: l'approvazione di una nuova legge in materia di spettacolo dal vivo. E fin da ora è possibile indicarne i capisaldi: la creazione di un Teatro Stabile regionale con sede in tutti i capoluoghi di provincia; la creazione, in ogni provincia, di una Residenza di spettacolo multidisciplinare, volta a promuovere le risorse culturali del territorio; elaborare la programmazione, di concerto con Comuni e Province, attraverso la stesura di piani triennali e annuali. Il fine è di portare spettacoli su tutto il territorio regionale, rafforzando il consenso ottenuto con "Lazio estate" e coinvolgendo nel progetto i Comuni più piccoli della Regione». Non manca l'impegno per il turismo. La Casa delle Libertà punta a «mantenere e accrescere la linea di sostegno alle imprese dell'ospitalità fino al 2009, migliorando le modalità di accesso ai finanziamenti disponibili. Ulteriore impulso al turismo sarà dato anche attraverso l'utilizzazione della risorsa rappresentata dal litorale. Perciò, la Regione si doterà di un Piano della costa». Ma l'obiettivo principale dei prossimi anni sarà «il riordino di tutta la normativa riguardante il turismo, attraverso l'approvazione della legge quadro già licenziata dalla Giunta, che consentirà la creazione dell'Agenzia di promozione turistica con lo scioglimento delle ormai obsolete Apt».
Turismo l'ultima sfida. Cultura e spettacoli: le proposte degli schieramenti per rilanciare il Lazio
Il centrodestra e il centrosinistra si confrontano su come valorizzare la cultura, lo spettacolo e il turismo nella Regione del Lazio. Entrambi i poli puntano all'apertura di biblioteche e alla programmazione culturale. Il centrodestra propone la creazione di un Teatro Stabile regionale e la promozione del turismo, mentre il centrosinistra vuole emanare nuove leggi sullo spettacolo e sostenere i giovani artisti e le attività per il cinema. Il centrosinistra propone anche di rafforzare le Apt provinciali e di potenziare l'aeroporto di Fiumicino.
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