PRATO Piano strutturale, Gonfienti c'è. C'è la previsione urbanistica di un parco archeologico etrusco nell'ambito del sistema integrato dei parchi cittadini. Per il momento però, solo sulla carta. La rinascita della città etrusca è un antico pallino del sindaco Roberto Cenni già dai tempi della sua campagna elettorale nel 2009. «Nell'agenda del sindaco è previsto un incontro con il governatore Rossi per parlare di Gonfienti», fa sapere l'architetto Giuseppe Centauro, uno dei massimi esperti della materia nonché consigliere del primo cittadino. Ma come può contribuire l'amministrazione al recupero del tesoro etrusco se Gonfienti ricade sull'area di proprietà di una partecipata di cui il Comune è il maggior azionista? I 500mila euro messi in bilancio dalla Regione per il sito etrusco potrebbero servire in parte a riscattare i terreni dell'Interporto su cui insiste Gonfienti e che ora gravano sul bilancio della società. «La condizione per ogni tipo di intervento è fare in modo che l'area archeologica gestita dallo Stato venga scissa dall'Interporto - sottolinea Centauro -. Una possibilità sarebbe quella di riscattare i terreni dall'Interporto. Nelle ristrettezze della spending review, il Comune, magari insieme alla Regione, potrebbe ottenere un affrancamento di quell'area». Intanto Sovrintendenza e Interporto continuano a convivere come due vicini di casa sullo stesso terreno. Il Mulino dei Ginori, sede del laboratorio di restauro per i reperti etruschi (che, una volta restaurati, trovano collocazione al museo archeologico di Artimino dove però mancano i riferimenti a Gonfienti), di fatto è stato concesso in comodato d'uso gratuito all'ente che si occupa dei Beni architettonici. Ma le meraviglie che l'antico territorio etrusco ha riportato in superficie non finiscono qui. Tra questi, i reperti dell'età del Bronzo, testimonianza di una civiltà anteriore agli Etruschi e rinvenuti sotto i Magazzini Generale dell'Interporto, che saranno esposti alla Rocca Strozzi di Campi Bisenzio. Tracce preziose di una storia che appartiene a Prato che troveranno a casa a Campi Bisenzio, per effetto di un lontano accordo tra Sovrintentenza e amministrazione campigiana. (m.l.)
PRATO - Centauro: Occorre riscattare i terreni. Il consulente del sindaco indica la strada per scindere il legame fra area etrusca e Interporto
Il sindaco di Prato, Roberto Cenni, ha previsto un incontro con il governatore Rossi per discutere del recupero del sito etrusco di Gonfienti. L'area archeologica è gestita dallo Stato, ma parte di essa ricade sull'area di proprietà dell'Interporto, una partecipata del Comune. La Regione ha messo a disposizione 500mila euro per il recupero del sito, che potrebbero essere utilizzati per riscattare i terreni dell'Interporto. L'architetto Giuseppe Centauro sottolinea l'importanza di separare l'area archeologica dall'Interporto per poter effettuare interventi.
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