Successo per le visite serali agli scavi della città romana. Nei fornici si possono ammirare dopo i restauri Dopo diversi anni di attesa, i celebri scheletri dei fornici degli scavi di Ercolano sono tornati visibili agli occhi dei turisti. L'occasione per questa visita suggestiva è senz'altro «Herculaneum, storie sepolte» i percorsi serali di valorizzazione dell'area archeologica vesuviana realizzati da CampaniaArtecard , inaugurati il 2 agosto e che si terranno ogni sabato fino al mese di novembre. Finora è stato notevole il successo di «Storie sepolte», appuntamento che si terrà ogni sabato, dal 7 settembre al 2 novembre, dalle 20.30 alle 22 (tranne il 28 settembre che sarà anticipato al venerdì 27 settembre), previa prenotazione (www.campaniartecard.it). Nell'ambito della visita - che prevede la visione di un filmato in 3D sull'eruzione del Vesuvio del 79 d. C. e la visita al padiglione della barca - ecco spuntare gli attesi scheletri degli antichi ercolanesi che si rifugiarono nella zona meridionale della città trovando comunque la morte. La loro scoperta avvenne nel 1980, quando ancora si credeva che gli abitanti di Herculaneum si fossero salvati fuggendo via mare. In realtà, molti erano ancora stipati in dodici ambienti con ingresso ad arcata che erano usati come magazzini o rimesse per le barche. Ne erano ben 300, ammassati l'uno sull'altro. Probabilmente si rinchiusero nei fornici in attesa che il mare, agitatosi notevolmente in seguito all'eruzione del Vesuvio, si calmasse. Non fu così. Oggi gli scheletri che si possono ammirare nei fornici numerati dal 7 al 12, dopo alcuni anni di restauro, sono calchi realizzati in laboratorio copiando le ossa originali e rimpiazzando le parti mancanti.
NAPOLI - Ercolano, tornano di notte gli scheletri dei fuggiaschi
I fornici di Ercolano sono stati aperti agli scavi per le visite serali. La visita è stata resa possibile grazie a un progetto di valorizzazione dell'area archeologica, "Storie sepolte", che si terrà ogni sabato fino al mese di novembre. La visita prevede la visione di un filmato in 3D sull'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e la visita al padiglione della barca. Gli scheletri degli antichi ercolanesi che si rifugiarono nella zona meridionale della città sono stati scoperti nel 1980 e sono stati restaurati in laboratorio. Oggi si possono ammirare calchi delle ossa originali nei fornici numerati dal 7 al 12. La visita è prevista per le ore 20.
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